Flora di Lanzarote: piante endemiche e vegetazione vulcanica

Lanzarote ospita circa 700 specie vegetali, di cui almeno 20 endemiche esclusive che non esistono in nessun altro luogo del pianeta. Il Risco de Famara, nel nord dell’isola, detiene il primato europeo per numero di endemismi botanici per km², con oltre 400 specie concentrate in appena 14 km di scogliera. Nel maggio 2025, la FAO ha riconosciuto i sistemi agricoli di Lanzarote come Patrimonio Agricolo di Importanza Mondiale (GIAHS), prima isola europea a ricevere questo titolo.

Ho esplorato la flora di Lanzarote in oltre dieci anni di escursioni tra malpaíses, barranchi e scogliere. La prima impressione è di un paesaggio lunare e sterile, ma basta camminare lungo il Risco de Famara in primavera per scoprire un’esplosione di colori: margherite endemiche, echium violacei, elicrisi dorati. È un ecosistema fragile che richiede rispetto: molte specie sopravvivono solo in poche decine di esemplari su pareti rocciose inaccessibili.

Risco de Famara: il santuario botanico d’Europa

Il massiccio di Famara, con pareti verticali che raggiungono i 671 metri, rappresenta il cuore botanico dell’isola. L’orientazione nord-nordovest cattura l’umidità degli alisei, creando un microclima che ha permesso la sopravvivenza di specie scomparse altrove. Gli scienziati lo chiamano “Arca di Noè” degli endemismi lanzaroteñi.

Qui si trovano 14 specie esclusive del massiccio, tra cui relitti di laurisilva come l’azaigo de risco. Documenti storici attestano la presenza di faya (Myrica faya) e brezo (Erica arborea) fino al XIX secolo, oggi scomparsi. La flora vascolare complessiva dell’isola conta 677 taxon, con una densità di 1,89 specie endemiche per 100 km².

Zona botanicaAltitudineSpecie caratteristicheEndemismi esclusivi
Risco de Famara0-671 mEuphorbia, Lavandula, Aeonium14 specie
Los Ajaches0-608 mHypericum, Campylanthus3-4 specie
Malpaís de La Corona0-609 mTabaiba, Kleinia2 specie
Timanfaya0-510 mLicheni, Polycarpaea3 specie
Principali zone botaniche di Lanzarote e loro caratteristiche

Endemismi esclusivi: le piante che esistono solo a Lanzarote

Delle circa 700 specie vegetali dell’isola, almeno 20 sono endemismi insulari, ovvero piante che crescono esclusivamente a Lanzarote. Alcune sono così rare da contare poche centinaia di esemplari concentrati in aree minuscole.

Tabaiba dulce: il simbolo vegetale dell’isola

Euphorbia balsamifera tabaiba dulce simbolo vegetale Lanzarote malpaís
Euphorbia balsamifera (Tabaiba dulce), simbolo vegetale di Lanzarote

La tabaiba dulce (Euphorbia balsamifera) è stata designata simbolo vegetale ufficiale di Lanzarote. Questa succulenta dell’enorme genere Euphorbia può raggiungere i 5 metri d’altezza in condizioni favorevoli. Si trova allo stato selvatico nel nord dell’isola, attorno a Tabayesco, Haría e Órzola, e nel sud presso Playa Quemada. Il Malpaís de La Corona ospita il principale “tabaibal” dell’isola.

Jarilla de Famara: in pericolo di estinzione

L’Helianthemum gonzalezferreri, scoperta nel 1991 e descritta nel 1992, è un arbusto di 20-30 cm con fiori gialli che cresce solo sui Riscos de Famara. È inserita nel Catálogo Nacional de Especies Amenazadas nella categoria “in pericolo di estinzione“. Il nome scientifico onora Estanislao González Ferrer (1930-1990), enologo e grande studioso della flora lanzaroteña.

Lista completa degli endemismi esclusivi

Nome scientificoNome comuneHabitat principale
Aeonium balsamiferumBejeque farroboZone rocciose
Aeonium lancerottenseBejeque de malpaísMalpaís, Timanfaya
Argyranthemum maderenseMargarita de FamaraRisco de Famara
Convolvulus lopezsocasiCorregüelón de FamaraRisco de Famara (Lista Rossa)
Echium lancerottenseViborina de LanzaroteZone aride, pendii
Helianthemum gonzalezferreriJarilla de FamaraRisco de Famara (in pericolo)
Helianthemum bramwelliorumJarilla de GuinateNord dell’isola
Helichrysum gossypinumYesquera amarillaRisco de Famara
Helichrysum monogynumYesquera rojaZone rocciose
Polycarpaea robustaSaladillo blanco de TimanfayaTimanfaya, Montaña Roja
Plantago famaraePinillo de FamaraRisco de Famara
Ferula lancerottensisTajasnoyoZone aride
Principali endemismi esclusivi di Lanzarote

Arbusti e cespugli: le “malezas” vulcaniche

Launaea arborescens arbusto zone aride Lanzarote Montaña Colorada
Launaea arborescens nelle zone aride di Montaña Colorada

Le vaste aree chiamate “malezas” sono dominate da arbusti adattati a terreni eccessivamente salini e sassosi, dove prosperano solo licheni, ginestre e cespugli xerofili. Le malezas di Teguise e El Rubicón rappresentano le più estese dell’isola.

Tra le specie più frequenti: Launaea arborescens, Salsola longifolia, Suaeda vera e Bassia tomentosa. Sul terreno pietroso dominano licheni epifiti come Dimelaena radiata, Teloschistes scorigenus e Xanthoria sp.

Flora dei massicci montuosi

A Lanzarote spiccano due massicci: il Risco de Famara a nord e Los Ajaches a sud-est. La pressione umana ha ridotto significativamente l’area popolata da questa vegetazione.

Lavandula pinnata lavanda selvatica endemica Lanzarote Famara
Lavandula pinnata, lavanda selvatica del Risco de Famara

Il Risco de Famara ospita ampie colonie di Euphorbia obtusifolia accompagnata da Lavandula pinnata, Lobularia intermedia, Asteriscus intermedius, Rumex lunaria, Limonium puberulum, la cerraja endemica Reichardia famarae, Pulicaria canariensis e il timo Micromeria varia.

Il massiccio de Los Ajaches, dal punto di vista botanico, risulta molto deteriorato a causa di erosione e pascolo intensivo. La flora più significativa si rifugia sui versanti settentrionali, con specie come Drusa glandulosa, Rutheopsis herbanica, Hypericum grandiflorum, Ranunculus cortusifolius e Campylanthus salsoloides.

Entrambe le formazioni offrono riparo e siti di nidificazione per numerose specie di fauna canaria, inclusi rapaci protetti come il capovaccaio e il falco di Barberia.

Flora nelle paludi salmastre (saladares)

Arthrocnemum fruticosum vegetazione alofila saladar Lanzarote
Arthrocnemum fruticosum nelle paludi salmastre

Le zone che si allagano durante le alte maree ospitano una vegetazione alofila specializzata, adattata all’alta salinità e all’immersione periodica. Inquinamento e pressione turistica hanno ridotto drasticamente questi habitat a pochi punti lungo la costa:

  • Saladar de La Santa (Tinajo): l’esempio più rappresentativo, con formazioni arbustive di Arthrocnemum fruticosum
  • Saladares de Órzola: ospitano Arthrocnemum macrostachyum e Sarcocornia perennis, specie in pericolo su tutte le isole
  • Saladar de las Salinas de Río: ai margini del Risco, nel Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo, con comunità di Suaeda sp.

Dal punto di vista faunistico, i saladares rappresentano un habitat ideale per uccelli migratori e trampolieri che trovano cibo in questi fragili ecosistemi costieri.

Flora nei malpaíses recenti: il Parco di Timanfaya

I malpaíses formati dalle eruzioni del 1730-36 e 1824 coprono circa 200 km² che includono il Parco Nazionale di Timanfaya. Solo nel Parco sono state censite 180 specie vegetali terrestri.

Polycarpaea robusta endemismo esclusivo Timanfaya Montaña Roja Lanzarote
Polycarpaea robusta, endemismo esclusivo di Timanfaya

La vegetazione predominante è quella lichenica, capace di colonizzare la nuda roccia vulcanica. Tra le 3 specie endemiche di Lanzarote presenti nel Parco:

  • Polycarpaea robusta: esclusiva dell’isola, si sviluppa su piroclasti storici con esemplari fino a 50 cm di altezza nella caldera di Montaña Roja
  • Aichryson tortuosum: piccola succulenta che cresce nelle fessure rivolte a nord di Timanfaya e Pico Partido
  • Aeonium lancerottense: crassulaceae endemica presente su diverse colate laviche

All’interno del parco crescono anche “tabaibales” nelle crepe da cui fuoriesce il calore geotermico del sottosuolo, insieme a Centaurium tenuiflorum, Juncus acutus e Gnaphalium luteoalbum.

Flora nel Malpaís de La Corona

Euphorbia lamarckii tabaiba amara vegetazione Malpaís Corona Lanzarote
Euphorbia lamarckii (Tabaiba amara) nel Malpaís de La Corona

Questa zona di grande interesse vulcanologico occupa la punta nord-orientale dell’isola. Le tabaiba dominano il paesaggio:

  • La tabaiba dulce (Euphorbia balsamifera) si adatta a tutti i terreni dalla costa fino a circa 100 m di altitudine
  • La tabaiba amara (Euphorbia lamarckii) occupa i fianchi settentrionali del vulcano Corona, dai 100 m in su

Le accompagnano Kleinia neriifolia, Rubia fruticosa, Lycium intricatum e l’Asparagus nesiotes. Nella zona di Peña de Siete Leguas sopravvive una rarità: la Maytenus senegalensis, pianta africana di cui sono stati contati solo 6 esemplari in aree inaccessibili.

Barranchi di interesse botanico

Argyranthemum maderense margarita Famara endemismo esclusivo Lanzarote
Argyranthemum maderense, la margarita de Famara

Due barranchi meritano particolare attenzione per il loro eccezionale valore botanico:

Il Barranco de Tenegüime è un’enclave protetta che ospita la più grande colonia di Campylanthus salsoloides di Lanzarote e probabilmente di tutte le Canarie.

Il Barranco de Elvira Sánchez, che nasce sul versante orientale del Risco de Famara, concentra la flora più interessante del massiccio. Il Cabildo ha acquisito oltre un milione di metri quadrati di terreni in questa zona, con l’obiettivo di creare il futuro Jardín Botánico insular. Tra le specie presenti: Argyranthemum maderense, Aichryson tortuosum, Sedum nudum, Sideritis pumila e Thymus origanoides.

Palmeto di Haría: la Valle delle Mille Palme

Phoenix canariensis palma canaria Valle Mille Palme Haría Lanzarote
Phoenix canariensis nel palmeto di Haría

Il palmeto di Haría rappresenta l’insieme arboreo più importante dell’isola. La Phoenix canariensis (palma canaria) è un endemismo delle Canarie, molto resistente alle condizioni climatiche estreme.

In passato si contavano più di 10.000 palme, numero ridottosi drasticamente a causa della pressione umana. La leggenda locale narra che gli abitanti piantassero una palma per ogni bambina nata e due per ogni maschio. Il palmeto è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale ed è protetto dalle leggi per la conservazione del patrimonio naturale delle Canarie.

Il drago (Dracaena draco), specie iconica delle Canarie presente nel dipinto “Il Giardino delle Delizie” di Hieronymus Bosch, si trova in diversi punti dell’isola, anche se più raro rispetto alle isole occidentali.

Vegetazione nelle dune costiere

Zygophyllum fontanesii uva marina vegetazione dune costiere Lanzarote
Zygophyllum fontanesii (uva di mare) nelle dune costiere

Lanzarote ospita tre importanti sistemi dunali con vegetazione psammofila specializzata:

La Mancha Vagal, tra Caleta de Famara e l’urbanizzazione, è uno degli ecosistemi più rari e fragili dell’isola. Predominano Traganum moquini, Euphorbia paralias, Zygophyllum fontanesii (uva di mare) e Polycarpaea nivea.

Le dune di Órzola presentano una zonazione vegetale dalla costa verso l’interno, con Atriplex halimus e Salsola longifolia nella fascia più esterna e maggiore diversità alle quote superiori.

Le dune di La Graciosa ospitano le formazioni psammofile più spettacolari dell’arcipelago canario, specialmente a sud della Montaña del Mojón verso la Playa La Francesa.

Flora lichenica: colonizzatori dei vulcani

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Roccella canariensis (orchilla), lichene usato storicamente per tinture

Nonostante il clima semi-desertico, Lanzarote ospita un’abbondanza sorprendente di licheni che ricoprono il terreno vulcanico. Sono state censite circa 150 specie, numero in continua crescita. Le fessure e cavità dei substrati vulcanici facilitano il fissaggio dei licheni, che assorbono acqua e nutrienti direttamente attraverso il tallo.

La Roccella canariensis, conosciuta localmente come “orchilla“, era utilizzata in passato per ottenere una tintura viola di grande valore. Il commercio della orchilla rappresentò per secoli una delle principali fonti di reddito dell’economia isolana.

Agricoltura tradizionale: Patrimonio FAO dal 2025

Nel maggio 2025, la FAO ha riconosciuto i sistemi agricoli di Lanzarote come Globally Important Agricultural Heritage System (GIAHS), facendo dell’isola la prima territorio insulare europeo a ricevere questo riconoscimento internazionale. Il sistema copre oltre 12.000 ettari.

Tre tecniche ancestrali caratterizzano l’agricoltura lanzaroteña:

  1. Enarenado: pacciamatura con lapilli vulcanici che trattiene l’umidità e protegge il suolo, utilizzata soprattutto a La Geria
  2. Jable: sabbia marina organica trasportata dagli alisei, usata nel nord dell’isola
  3. Zocos: muretti semicircolari in pietra che proteggono le viti dal vento

Queste pratiche permettono di coltivare senza irrigazione in una regione con meno di 150 mm di pioggia annua e solo 16 giorni piovosi. Le varietà locali di vite Malvasía sono geneticamente distinte da quelle continentali, mai innestate su portainnesti americani grazie all’isolamento insulare.

Minacce e conservazione

La flora di Lanzarote affronta diverse minacce che richiedono interventi urgenti:

MinacciaImpattoAree più colpite
Capre inselvatichiteDepredano germogli, compattano il suoloRisco de Famara
Specie invasive59 specie censite nel 2017Tutta l’isola
Pressione turisticaCalpestio, raccolta, urbanizzazioneZone costiere
Cambiamento climaticoAridificazione progressivaTutta l’isola
Principali minacce alla flora di Lanzarote

Sulle cime di Famara, l’associazione Fénix Canarias conduce il progetto HERMINE per la riforestazione degli habitat aridi con piante autoctone. Sperimentazioni su microrganismi del suolo, batteri azotofissatori e metodi anti-erosione coinvolgono cittadini e scienziati.

Il 40% dell’isola è protetto attraverso aree di protezione speciale per gli uccelli, siti di interesse geologico, monumenti naturali e siti di interesse scientifico. La Riserva della Biosfera UNESCO, istituita nel 1993, tutela l’equilibrio tra conservazione e uso sostenibile delle risorse.

Dove osservare la flora di Lanzarote

LocalitàInteresse principalePeriodo migliore
Risco de FamaraEndemismi esclusivi, massima biodiversitàFebbraio-maggio
Parco Nazionale TimanfayaLicheni, colonizzazione vulcanicaTutto l’anno
Valle di HaríaPalmeto, Phoenix canariensisTutto l’anno
Malpaís de La CoronaTabaibal, Maytenus senegalensisMarzo-giugno
La GeriaAgricoltura tradizionale, vigneAgosto-settembre (vendemmia)
El JableFlora psammofila, AndrocymbiumFebbraio-aprile
Migliori località per osservare la flora di Lanzarote

La Guía Visual de la Flora Vascular de Lanzarote, pubblicata dall’Ufficio Riserva della Biosfera del Cabildo in occasione dei 25 anni del riconoscimento UNESCO, è una risorsa indispensabile per identificare le specie, conoscerne l’habitat, il periodo di fioritura e gli usi tradizionali.

Domande frequenti sulla flora di Lanzarote

Quante specie vegetali ci sono a Lanzarote?

La flora vascolare di Lanzarote comprende circa 677-700 taxon, con una densità di 1,89 specie endemiche per 100 km². Di queste, almeno 20 sono endemismi esclusivi che esistono solo sull’isola. Il Risco de Famara ospita il maggior numero di endemismi botanici per km² di tutta Europa.

Qual è il simbolo vegetale di Lanzarote?

La tabaiba dulce (Euphorbia balsamifera) è il simbolo vegetale ufficiale dell’isola. Questa succulenta può raggiungere i 5 metri d’altezza e si trova allo stato selvatico nel nord e nel sud dell’isola. Il principale “tabaibal” si trova nel Malpaís de La Corona.

Ci sono piante in pericolo di estinzione a Lanzarote?

Sì, diverse specie sono inserite nel Catálogo Nacional de Especies Amenazadas. L’Helianthemum gonzalezferreri (jarilla de Famara) è classificata “in pericolo di estinzione”, mentre il Convolvulus lopezsocasi (corregüelón de Famara) figura nella Lista Rossa. Le principali minacce sono le capre inselvatichite, le specie invasive e il cambiamento climatico.

Perché Lanzarote è stata riconosciuta dalla FAO nel 2025?

Nel maggio 2025, la FAO ha designato i sistemi agricoli di Lanzarote come Globally Important Agricultural Heritage System (GIAHS). Il riconoscimento premia le tecniche ancestrali di coltivazione su sabbia vulcanica (enarenado) e marina (jable) che permettono di produrre cibo senza irrigazione in una delle regioni più aride d’Europa, con meno di 150 mm di pioggia annua.

Quando è il periodo migliore per vedere la flora di Lanzarote?

Il periodo ottimale è febbraio-maggio, dopo le piogge invernali, quando l’isola si copre di fioriture colorate. In primavera i prati si tingono di viola (lengua de vaca), giallo (relinchón) e bianco (camellera). Il Risco de Famara e le zone del nord, più umide, offrono spettacoli botanici particolarmente intensi.

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