Museo LagOmar: la casa di Omar Sharif a Lanzarote

LagOmar è una casa-museo scavata nel pendio vulcanico di Nazaret, nel cuore di Lanzarote. Non è un museo nel senso tradizionale: è un labirinto architettonico dove grotte, tunnel, terrazze e piscine si fondono con la roccia lavica in un’armonia perfetta tra arte e natura. La visita dura circa 1,5-2 ore e ti porta a esplorare passaggi nascosti, scale sinuose e punti panoramici con vista sui vulcani circostanti. Il complesso comprende anche un ristorante con cucina mediterranea e un cocktail bar ricavato in una grotta naturale.

Quello che rende LagOmar unico è la sua storia leggendaria: l’attore egiziano Omar Sharif acquistò questa casa nel 1973 mentre girava “L’Isola Misteriosa” a Lanzarote, per poi perderla pochi giorni dopo in una partita a bridge. Vero o no che sia l’aneddoto, la casa rimane una delle proprietà private più spettacolari delle Canarie, un’opera dove l’intervento umano si limita a completare ciò che la natura vulcanica aveva già iniziato.

La storia di LagOmar e la leggenda di Omar Sharif

La storia di LagOmar inizia negli anni ’70, quando l’imprenditore britannico Sam Benady decide di costruire una casa modello in un’antica cava vulcanica per attirare investitori nella zona di Nazaret. Benady commissiona il progetto a César Manrique, l’artista che ha plasmato l’identità visiva di Lanzarote, e la realizzazione viene affidata a Jesús Soto, architetto e collaboratore storico di Manrique che aveva già lavorato alla Cueva de los Verdes e al Parco Nazionale del Timanfaya.

L’idea era ricreare l’atmosfera delle Mille e Una Notte: corridoi curvilinei, pareti bianche che dialogano con la lava nera, specchi d’acqua nascosti tra le rocce. Un progetto visionario che rispettava le forme naturali della cava, utilizzando la pietra vulcanica come materiale da costruzione e lasciandola a vista negli interni.

La partita a bridge più famosa di Lanzarote

Nel 1972-1973, Omar Sharif arriva a Lanzarote per girare “L’Isola Misteriosa e il Capitano Nemo”, una produzione spagnola diretta da Juan Antonio Bardem basata sul romanzo di Jules Verne. Durante le riprese, l’attore egiziano visita la casa ancora in costruzione a Nazaret e se ne innamora perdutamente, acquistandola sul posto da Benady.

Quello che accade nei giorni successivi è diventato leggenda. Benady, conoscendo la passione di Sharif per il gioco d’azzardo, lo sfida a una partita a bridge. Quello che l’attore non sapeva è che Benady era il campione europeo di bridge. La partita si conclude con la sconfitta di Sharif, che perde la casa dopo averla posseduta per pochi giorni.

All’interno del museo è conservata una fotografia che ritrae i due protagonisti al tavolo da gioco, insieme a cimeli e documenti che raccontano questa storia a metà tra cronaca e folklore. Che sia vera o meno, la leggenda ha dato il nome al complesso: LagOmar, unione della parola spagnola “lago” e del nome dell’attore.

L’evoluzione in museo

Nel 1989 la proprietà viene acquisita dall’architetto tedesco Dominik von Boettinger e dalla moglie Beatriz van Hoff, anch’essa architetto uruguayana. La coppia trasforma la villa in un centro culturale con mostre d’arte e concerti, ampliando il complesso nello spirito originale di Manrique e Soto. Vengono realizzati il ristorante, il bar La Cueva, due appartamenti per vacanze e i giardini lussureggianti che circondano la piscina centrale.

LagOmar apre al pubblico come museo nel 1997 e da allora è diventata una delle attrazioni più particolari di Lanzarote, visitata da chi cerca un’esperienza diversa dai classici circuiti turistici.

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Cosa vedere al Museo LagOmar

La visita a LagOmar è un’esperienza immersiva che si sviluppa su più livelli, tra spazi interni scavati nella roccia e terrazze all’aperto con vista panoramica. Non esiste un percorso obbligato: sei libero di esplorare ogni angolo seguendo la tua curiosità.

Il livello inferiore e la piscina centrale

Appena entri, ti trovi di fronte alla piscina ornamentale circondata da palme e vegetazione lussureggiante: un’oasi verde incastonata nella roccia vulcanica rossa. Da qui puoi ammirare come le stanze e le scale siano integrate nella parete della cava, in un gioco di volumi che sembra impossibile.

Un tunnel rotondo imbiancato ti conduce nel labirinto vero e proprio. È qui che l’architettura di Soto raggiunge il suo apice: curve morbide, lucernari che filtrano la luce naturale, nicchie nascoste dove fermarsi a contemplare il paesaggio.

Gli interni della casa

L’area abitativa comprende cucina, soggiorno, camera da letto e bagno, tutti ricavati nelle grotte naturali. Le pareti lasciano a vista la roccia vulcanica originale, creando un contrasto affascinante con gli arredi degli anni ’70 ancora presenti. Qui trovi il piccolo museo dedicato a Omar Sharif, con fotografie della sua vita e carriera, informazioni sul film girato a Lanzarote e la celebre foto della partita a bridge.

Una stanza è dedicata a Jesús Soto, l’artista che ha trasformato in realtà la visione di Manrique. Nato a Fuerteventura, Soto arrivò a Lanzarote come elettricista e divenne uno dei principali collaboratori di Manrique in progetti come la Cueva de los Verdes, il Jardín de Cactus e il Mirador del Río.

I giardini e i punti panoramici

I giardini esterni sono un trionfo di flora canaria: cactus, palme, buganvillee e piante grasse che creano un contrasto vivace con il bianco delle pareti e il nero della lava. Salendo ai livelli superiori, raggiungi diverse terrazze panoramiche con vista sul villaggio di Nazaret, sui vulcani circostanti e, nelle giornate limpide, sull’oceano Atlantico in lontananza.

Consiglio: visita LagOmar al mattino presto (subito dopo l’apertura alle 10:00) per evitare i gruppi organizzati e godere della luce migliore per le foto. In alternativa, il tardo pomeriggio offre un’atmosfera magica quando il sole basso illumina le rocce rossastre.


Museo LagOmar: orari e prezzi 2026

InformazioneDettagli
Orario museoTutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Ultimo ingresso17:30
Biglietto adulti€10
Biglietto bambini€5
Residenti Canarie€6 (con documento)
Residenti Lanzarote€4 (con documento)
Durata visita1,5-2 ore
AccessibilitàNon adatto a sedie a rotelle (scale e passaggi stretti)

Nota importante: i prezzi sono stati aggiornati nel 2024-2025 rispetto ai precedenti €6. Gli sconti per residenti richiedono la presentazione di un documento valido alla biglietteria e non sono applicabili agli acquisti online.

Il Ristorante LagOmar

Il ristorante propone cucina mediterranea con influenze mediorientali, in omaggio alla leggenda di Omar Sharif. L’atmosfera è particolarmente suggestiva al tramonto, quando la luce dorata si riflette sulle rocce rossastre della scogliera creando un’ambientazione romantica.

Durante il giorno è possibile ordinare tapas e piatti leggeri. La sera il menu si arricchisce con proposte più elaborate. La terrazza con vista sulla piscina e sui giardini è il punto più richiesto, quindi è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto nei weekend.

  • Orario ristorante: dal martedì alla domenica, dalle 12:00 alle 23:30
  • Giorno di chiusura: lunedì
  • Prenotazioni: consigliate per cena

Nota: per accedere al ristorante durante gli orari del museo è necessario pagare il biglietto d’ingresso. Dopo le 18:00 l’accesso al ristorante e al bar è libero.

Bar La Cueva

Il Bar La Cueva è ricavato all’interno di una delle grotte naturali del complesso e offre un’esperienza unica per un aperitivo o un cocktail dopo cena. L’atmosfera intima, con le pareti di roccia vulcanica e l’illuminazione soffusa, lo rende uno dei locali più particolari di Lanzarote.

Il giovedì, venerdì e sabato sera si esibiscono band con musica dal vivo, rendendo La Cueva una destinazione per la vita notturna dell’isola.

  • Orario bar: dal martedì alla domenica, dalle 18:00 all’1:00
  • Weekend: apertura prolungata fino alle 2:30-4:00
  • Giorno di chiusura: lunedì
  • Musica dal vivo: giovedì, venerdì e sabato

Appartamenti LagOmar

All’interno del complesso sono disponibili due appartamenti per vacanze, integrati nell’architettura originale della casa. Ciascuno dispone di cucina, soggiorno, camera da letto e terrazza privata con accesso alla piscina. È un’esperienza esclusiva per chi desidera vivere l’atmosfera di LagOmar anche di notte, quando il museo chiude e il silenzio avvolge le grotte vulcaniche.

Gli appartamenti si affittano su base settimanale. Per informazioni e prenotazioni: www.lag-o-mar.com


Come raggiungere il Museo LagOmar

LagOmar si trova a Nazaret, un piccolo villaggio nel comune di Teguise, nel centro dell’isola. La posizione strategica lo rende facilmente raggiungibile da qualsiasi zona turistica di Lanzarote.

In auto: imposta il navigatore su “Museo Lagomar, Nazaret”. C’è un’area parcheggio gratuita nelle vicinanze, ma nei giorni di maggiore affluenza può essere difficile trovare posto. Evita di arrivare nelle ore centrali della giornata.

In autobus: esistono linee interurbane che collegano Arrecife a Teguise/Nazaret, ma le frequenze sono limitate. Verifica gli orari aggiornati sul sito di Intercity Bus Lanzarote.

Con tour organizzato: LagOmar è incluso in diverse escursioni giornaliere che combinano più attrazioni del nord dell’isola, spesso insieme al Jardín de Cactus, ai Jameos del Agua e all’escursione a La Graciosa.


Consigli per la visita

  • Orario migliore: arriva all’apertura (10:00) o nel tardo pomeriggio (dopo le 16:00) per evitare i gruppi turistici e godere della luce migliore per le foto
  • Calzature: indossa scarpe comode con suola antiscivolo. Il percorso include molte scale, passaggi stretti e superfici in pietra che possono essere scivolose
  • Fotografia: LagOmar è estremamente fotogenico. I punti migliori sono gli archi in controluce, il tunnel bianco, le texture della roccia vulcanica e i riflessi nella piscina
  • Bambini: la visita è adatta anche ai più piccoli, che si divertiranno a esplorare il labirinto. Attenzione però alle scale ripide e ai passaggi stretti
  • Accessibilità: purtroppo LagOmar non è accessibile a persone in sedia a rotelle o con difficoltà motorie importanti a causa delle numerose scale e dei passaggi angusti
  • Combina la visita: LagOmar si abbina perfettamente a una passeggiata nel centro storico di Teguise (a 5 minuti) o alla visita del Fondazione César Manrique poco distante

Domande frequenti

LagOmar è stato davvero progettato da César Manrique?

Sì e no. César Manrique ha concepito l’idea originale e supervisionato il progetto, ma la realizzazione pratica è stata opera di Jesús Soto, suo storico collaboratore. L’ampliamento degli anni ’90 (ristorante, bar, giardini) è stato curato dagli architetti Dominik von Boettinger e Beatriz van Hoff, che hanno mantenuto lo spirito originale del progetto.

Quanto dura la visita?

Calcola 1,5-2 ore per esplorare con calma tutti gli spazi, scattare foto e goderti l’atmosfera. Se vuoi fermarti per un caffè o un drink al bar, aggiungi almeno mezz’ora.

Si può entrare solo al ristorante senza visitare il museo?

Sì, ma solo dopo le 18:00, quando il museo chiude. Durante gli orari di apertura del museo (10:00-18:00) è necessario acquistare il biglietto d’ingresso anche per accedere al ristorante.

La storia della partita a bridge è vera?

Non esistono prove documentali certe. È una leggenda che circola a Lanzarote da decenni, alimentata dal fatto che sia Omar Sharif che Sam Benady erano effettivamente noti giocatori di bridge. Nel museo è esposta una foto che li ritrae al tavolo da gioco, ma non è chiaro se si tratti della partita “fatale” o di un’altra occasione.

Vale la pena visitare LagOmar?

Se ami l’architettura organica, la fotografia e le location insolite, LagOmar è una tappa imperdibile. Se invece cerchi un museo tradizionale con collezioni ed esposizioni, potresti rimanere deluso: qui il protagonista è lo spazio architettonico stesso, non gli oggetti esposti.


Attrazioni nelle vicinanze

LagOmar si trova in una posizione strategica per visitare altre attrazioni del centro-nord di Lanzarote:

  • Teguise (5 minuti): l’antica capitale dell’isola, con il suo centro storico coloniale e la famosa domenica del mercato
  • Fondazione César Manrique (10 minuti): la casa-studio dell’artista costruita su cinque bolle vulcaniche a Tahiche
  • Jardín de Cactus (15 minuti): l’ultima grande opera di Manrique, con oltre 10.000 cactus di 450 specie diverse
  • Monumento al Campesino (10 minuti): scultura di Manrique dedicata ai contadini di Lanzarote, con museo etnografico
  • Costa Teguise (15 minuti): per un bagno nelle spiagge di sabbia dorata dopo la visita culturale

Articolo aggiornato a gennaio 2026. Per informazioni sempre aggiornate su orari e prezzi, consulta il profilo Instagram ufficiale del Museo Lagomar.

Gabriele - Visitare Lanzarote

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Sono Gabriele, il creatore di VisitareLanzarote.it. Condivido consigli, itinerari e segreti per scoprire Lanzarote, dall’arte di César Manrique ai paesaggi vulcanici mozzafiato. Ti accompagno a vivere l’isola come un vero insider! 🌋

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