La Graciosa è l’ottava isola ufficiale delle Canarie dal 2018, un territorio di appena 27 km² dove le strade sono di sabbia e le auto praticamente inesistenti. Con i suoi 734 abitanti (dato INE gennaio 2024) concentrati principalmente a Caleta del Sebo, è la meno popolata dell’arcipelago ma custodisce la più grande riserva marina d’Europa: 70.700 ettari di fondali protetti nel Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo.
Ho visitato La Graciosa decine di volte dal 2015, in ogni stagione. Il primo impatto lascia senza fiato: sbarchi dal traghetto e non trovi asfalto, solo sabbia dorata che diventa strada. È come fare un salto indietro nel tempo, in una Spagna costiera degli anni ’50. Ma attenzione: con oltre 600.000 visitatori annui nel 2024 (raddoppiati rispetto al 2013, quando erano 286.000), anche questo piccolo paradiso sta implementando misure per preservarsi, incluso un limite giornaliero di 1.200 visitatori.
Un’isola senza asfalto né automobili

Separata da Lanzarote dallo stretto braccio di mare chiamato El Río, La Graciosa fa parte dell’Arcipelago Chinijo insieme agli isolotti di Montaña Clara, Roque del Este, Roque del Oeste e Alegranza.
L’isola ospita solo due insediamenti: Caleta del Sebo (la capitale) e Casas de Pedro Barba, un tempo sede di una fabbrica per la salatura del pesce, oggi villaggio di seconde case. Le strade sono interamente di sabbia: i veicoli a motore sono severamente limitati a pochi mezzi autorizzati (taxi 4×4, veicoli di servizio). Il resto dell’isola, al di fuori dei due nuclei abitati, appartiene al patrimonio statale ed è gestito dall’Ente Autonomo dei Parchi Nazionali.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Superficie | 27 km² |
| Popolazione | 734 abitanti (INE 2024) |
| Centri abitati | 2 (Caleta del Sebo, Pedro Barba) |
| Strade asfaltate | Nessuna |
| Auto private | Vietate |
| Visitatori annui | 600.000+ (2024) |
| Limite giornaliero | 1.200 visitatori |
| Riserva marina | 70.700 ettari (la più grande d’Europa) |
Storia: da isolotto a ottava isola delle Canarie
L’isola fu conquistata nel 1402 dall’esploratore normanno Jean de Béthencourt sotto il vassallaggio di Enrico III di Castiglia. La Graciosa fu tra le prime terre su cui sbarcò pacificamente l’esploratore e divenne ufficialmente parte delle Canarie con il Trattato di Alcáçovas del 1479, sotto la sovranità del Regno di Castiglia e León.
L’insediamento permanente iniziò nel 1880 con la costruzione di una fabbrica per la salatura del pesce a Pedro Barba, che attirò famiglie da Haría e Teguise (Lanzarote). Nel 1910 l’isola contava appena 169 abitanti, principalmente pescatori. La chiesa di Nuestra Señora del Carmen a Caleta del Sebo fu costruita nel 1945 e nel 1993 venne elevata al rango di parrocchia.
Un momento fondamentale fu il 1986, quando La Graciosa venne incorporata nel Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo, la prima area marina-terrestre protetta della Spagna. Nel 1995 le sue acque divennero riserva marina, con severe restrizioni sulla pesca e le attività nautiche per proteggere l’ecosistema.
Il riconoscimento del 2018: l’ottava isola

Il 26 giugno 2018, il Senato spagnolo ha approvato all’unanimità la mozione che riconosce La Graciosa come ottava isola abitata delle Canarie. Questo traguardo storico fu raggiunto grazie alla campagna iniziata nel 2013 da Miguel Ángel Páez, che raccolse oltre 11.000 firme per ottenere maggiore autonomia e potere decisionale.
Il riconoscimento, però, non l’ha equiparata alle altre isole: La Graciosa continua ad appartenere amministrativamente al comune di Teguise (Lanzarote) e non dispone di un proprio Cabildo insulare. Ha ottenuto lo status di “pedanía” (frazione con personalità giuridica), con un proprio bilancio per gestire i servizi pubblici locali.
La più grande riserva marina d’Europa
Con i suoi 70.700 ettari, la Riserva Marina dell’Arcipelago Chinijo è la più grande area marina protetta d’Europa e una delle più importanti a livello mondiale. Dal punto di vista biologico, le acque che circondano La Graciosa ospitano la maggiore biodiversità marina delle Canarie.
La temperatura mite delle acque (raramente scende sotto i 17-18°C) e il grado di salinità ideale creano condizioni perfette per una straordinaria varietà di vita marina:
- 304 specie di macroalghe marine catalogate, pari al 53,15% della flora algale dell’intero arcipelago canario
- Squalo angelo (Squatina squatina): specie in pericolo critico di estinzione, con una popolazione significativa in queste acque
- Tartaruga caretta caretta: specie minacciata che utilizza le spiagge per la nidificazione
- Cernie, dentici, saraghi, murene e aragoste in abbondanza
- Cetacei: delfini e balene si avvistano regolarmente
- Foca monaca mediterranea (Monachus monachus): riferimenti storici alla sua presenza, con avvistamenti occasionali nelle grotte e jameos delle coste settentrionali
La riserva è stata istituita nel 1995 per garantire lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche. La pesca professionale è consentita solo con metodi tradizionali (ami e lenze), mentre la pesca ricreativa è permessa a oltre 2 miglia nautiche dall’area protetta. È anche una Zona di Speciale Protezione per gli Uccelli (ZEPA), con grandi colonie di berta maggiore, falco della Regina e aquila pescatrice.
Le spiagge più belle de La Graciosa

Le spiagge de La Graciosa sono tra le più spettacolari di tutte le Canarie: sabbia fine, acque cristalline e nessuna costruzione in vista. Ecco le principali:
| Spiaggia | Distanza da Caleta | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Playa de las Conchas | 6 km | La più spettacolare, sabbia dorata, onde forti |
| Playa La Francesa | 2 km | Acque calme, ideale per famiglie |
| Playa Montaña Amarilla | 3 km | Ai piedi del vulcano giallo |
| Playa El Salado | 1,5 km | Vicina al campeggio |
| Playa de Lambra | 5 km | Tranquilla, poco frequentata |
Altre spiagge da esplorare: Caleta del Puerto, Caleta de Arriba, Barranco de los Conejos, Playa de Morros Negros, Playa de Pedro Barba, Playa de La Laja e Playa Baja del Ganado.
Cosa fare a La Graciosa

La Graciosa offre un’esperienza unica per chi cerca natura incontaminata e tranquillità:
- Immersioni subacquee: i fondali della riserva marina sono tra i più spettacolari d’Europa, con siti come El Bajón de Trabuco, Los Ojos de Dios e La Roncadera
- Trekking e ciclismo: sentieri di sabbia collegano le spiagge e i vulcani
- Surf e kitesurf: gli alisei garantiscono condizioni ideali
- Birdwatching: colonie di berta maggiore, falco della Regina e aquila pescatrice
- Campeggio: area autorizzata presso Playa El Salado
- Nudismo: consentito su diverse spiagge appartate
Consiglio pratico: dato che gli unici due insediamenti sono sulla costa sud-orientale e distanti l’uno dall’altro, organizzatevi per tempo. Portate acqua sufficiente, protezione solare e cibo se prevedete escursioni lunghe. Sull’isola non ci sono distributori di benzina (non ce n’è bisogno!) né grandi supermercati.
Itinerari escursionistici

Percorso 1: Caleta del Sebo – Playa de las Conchas – Pedro Barba
Il percorso più completo dell’isola, circa 12-14 km ad anello:
- Da Caleta del Sebo, dirigetevi verso nord-ovest attraverso l’isola (6 km) fino a Playa de las Conchas, la spiaggia più spettacolare
- Salite sulla Montaña Bermeja (157 m): vista a 360° su tutta l’isola e l’arcipelago
- Proseguite verso est fino al Caletón de Los Arcos e Playa de Lambra
- Raggiungete Pedro Barba e tornate a Caleta del Sebo seguendo la costa sud
Percorso 2: Caleta del Sebo – Montaña Amarilla
Percorso più breve (6 km A/R), ideale per mezza giornata:
- Da Caleta del Sebo, seguite la costa verso sud-ovest passando per Playa El Salado
- Proseguite fino alla splendida Playa La Francesa
- Raggiungete la Montaña Amarilla (172 m) e salite in cima per una vista mozzafiato
- Scendete alla Playa de la Cocina, ai piedi del vulcano giallo
Come spostarsi sull’isola
Senza strade asfaltate né auto private, le opzioni sono:
- A piedi: il modo più autentico per esplorare l’isola
- In bicicletta: diversi noleggi a Caleta del Sebo (Mato Bike, Bicis La Graciosa, Pedalea La Graciosa)
- Taxi 4×4: per raggiungere le spiagge più lontane o fare tour dell’isola
- Escursioni in barca: per esplorare la costa e fare snorkeling
La Festa della Virgen del Carmen

L’evento più importante dell’anno è la Festa della Virgen del Carmen, patrona dell’isola e protettrice dei pescatori, che si celebra il 16 luglio. La festa include anche la commemorazione di San Felipe, co-patrono dell’isola.
La processione porta la statua della Vergine dalla chiesa di Nuestra Señora del Carmen fino al mare, dove viene imbarcata su una barca da pesca decorata per la tradizionale processione marittima. È un momento di grande partecipazione per tutti i gracioseros e un’occasione unica per vivere le tradizioni locali.
Come arrivare a La Graciosa da Órzola

La Graciosa è raggiungibile esclusivamente via mare dal porto di Órzola, nel nord di Lanzarote. La traversata dura 25-30 minuti ed è servita da due compagnie: Líneas Romero (la storica, attiva da oltre 40 anni) e Biosfera Express.
L’isola dispone anche di un eliporto vicino a Caleta del Sebo, utilizzato principalmente per emergenze mediche.
Tariffe e orari traghetti 2026
I prezzi sono aumentati leggermente nel 2025 a causa dei costi del carburante. Ecco le tariffe aggiornate:
| Categoria | Prezzo (A/R) |
|---|---|
| Adulto | €30-32 |
| Bambino (3-11 anni) | 50% di sconto (~€15-16) |
| Bambino (0-2 anni) | Gratuito |
| Residente Canarie | 75% di sconto |
| Famiglie numerose | 20-50% di sconto |
| Animali domestici | Gratuito |
| Bagaglio | 20 kg inclusi |
| Bicicletta | Inclusa nel biglietto |
Partenze da Órzola: dalle 8:30 alle 18:00 (fino alle 20:00 in estate), con frequenza oraria.
Partenze da Caleta del Sebo: dalle 8:00 alle 17:30 (fino alle 19:30 in estate).
Importante: in alta stagione (dicembre, estate), è consigliata la prenotazione con almeno 72 ore di anticipo. Per informazioni aggiornate: Líneas Romero | Biosfera Express
Turismo sostenibile: preservare il paradiso
Con oltre 600.000 visitatori annui (raddoppiati in un decennio), La Graciosa affronta le sfide dell’overtourism che colpiscono molte destinazioni europee. Nel contesto delle proteste del 2024 nelle Canarie contro il turismo di massa, l’isola rappresenta un modello di turismo sostenibile:
- Limite giornaliero: massimo 1.200 visitatori al giorno
- No aeroporto: nessun volo charter, solo traghetti
- No navi da crociera: il porto può accogliere solo piccole imbarcazioni
- No strade asfaltate: impossibili bus turistici di massa
- No nuove costruzioni alberghiere: regolamentazione edilizia stringente
Questi vincoli naturali e normativi proteggono l’isola, ma richiedono anche rispetto da parte dei visitatori: non lasciare rifiuti, rispettare la fauna e la flora, non campeggiare fuori dalle aree autorizzate.
Domande frequenti su La Graciosa
Quanto tempo serve per visitare La Graciosa?
Una giornata intera è sufficiente per vedere le spiagge principali e fare un’escursione, ma per godere appieno dell’atmosfera consiglio di pernottare almeno una notte. L’ultimo traghetto parte alle 17:30-18:00 (19:30 in estate), quindi organizzatevi di conseguenza.
Si può dormire a La Graciosa?
Sì, a Caleta del Sebo ci sono diverse pensioni, appartamenti e piccoli hotel. Non esistono grandi resort. È anche possibile campeggiare nell’area autorizzata presso Playa El Salado (con permesso). La capacità ricettiva è limitata, quindi prenotate in anticipo soprattutto in alta stagione.
Ci sono ristoranti a La Graciosa?
A Caleta del Sebo trovate diversi ristoranti di pesce fresco: El Marinero, Casa Chano, Girasol sono tra i più apprezzati. La qualità della materia prima è eccellente grazie alla pesca locale. Ci sono anche piccoli supermercati per acquisti di base.
Si può portare l’auto a La Graciosa?
No, le auto private non sono ammesse sull’isola. Il traghetto trasporta solo passeggeri a piedi. Potete lasciare l’auto nei parcheggi gratuiti o a pagamento vicino al porto di Órzola.
La Graciosa è adatta ai bambini?
Assolutamente sì. Le spiagge come Playa La Francesa hanno acque calme e poco profonde, ideali per i più piccoli. L’assenza di traffico rende l’isola molto sicura. Portate però tutto il necessario (pannolini, cibo per neonati) perché i negozi sono limitati.
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