Iglesia de Nuestra Señora de los Remedios: Il Gioiello Mudéjar di Yaiza che Sopravvisse al Timanfaya

Nel cuore di Yaiza si erge la Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios, un capolavoro dell’architettura mudéjar canaria del XVII secolo che miracolosamente sopravvisse alle devastanti eruzioni vulcaniche del Timanfaya (1730-1736). Fondata nel 1699 come semplice eremo e trasformata in chiesa nel 1728, appena due anni prima della catastrofe vulcanica, questa struttura sacra rappresenta oggi uno dei monumenti religiosi più importanti e meglio conservati di Lanzarote.

Informazioni Essenziali per la Visita

  • Ubicazione: Plaza de los Remedios, Yaiza
  • Anno di fondazione: 1699 (eremo), 1728 (chiesa)
  • Stile architettonico: Mudéjar canario
  • Orari messe: Domenica 11:00, feriali 19:00
  • Ingresso: Gratuito (donazioni benvenute)
  • Visita consigliata: 30-45 minuti
  • Fotografie: Permesse senza flash
  • Parcheggio: Disponibile nella plaza

La Storia Straordinaria: Da Eremo a Simbolo di Resilienza

La storia della Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios è indissolubilmente legata al destino di Yaiza e alle drammatiche eruzioni del Timanfaya. Quando nel 1699 fu fondato il primo eremo dedicato alla Vergine dei Rimedi, Yaiza era un prospero villaggio agricolo nel sud di Lanzarote. La decisione di ampliare l’eremo in una chiesa vera e propria nel 1728 rifletteva la crescente importanza economica e demografica del borgo.

Il destino volle che appena due anni dopo, il 1° settembre 1730, iniziassero le catastrofiche eruzioni vulcaniche del Timanfaya che avrebbero devastato un quarto dell’isola per sei lunghi anni. Mentre villaggi interi venivano sepolti sotto la lava e le ceneri vulcaniche, Yaiza e la sua chiesa rimasero miracolosamente al limite del disastro, risparmiate per pochi metri dal fiume di lava che si fermò alle porte del paese.

Questo evento venne interpretato dalla popolazione come un miracolo della Vergine dei Rimedi, consolidando il ruolo della chiesa come centro spirituale non solo di Yaiza ma dell’intera zona meridionale di Lanzarote. Durante gli anni delle eruzioni, la chiesa divenne rifugio e luogo di preghiera per gli sfollati dei villaggi distrutti, acquisendo un significato simbolico che perdura ancora oggi.

Il Miracolo del Timanfaya

Le eruzioni del 1730-1736 distrussero 26 villaggi e coprirono 200 km² di terreno fertile. La lava si fermò miracolosamente a pochi metri da Yaiza, evento attribuito all’intercessione della Vergine dei Rimedi. Ancora oggi, durante la festa patronale di settembre, si commemora questo miracolo con processioni e celebrazioni speciali.

L’Architettura Mudéjar: Un Tesoro di Stile Canario

La Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios rappresenta uno degli esempi più puri e meglio conservati di architettura mudéjar nelle Canarie. Questo stile, nato dalla fusione tra elementi cristiani e musulmani nella Spagna medievale, trovò nelle Canarie una sua interpretazione unica che combina influenze peninsulari, americane e locali.

Struttura e Pianta Architettonica

La chiesa presenta una pianta basilicale asimmetrica che riflette le diverse fasi costruttive e ampliamenti nel corso dei secoli. La struttura si articola in:

  • Due navate di dimensioni diverse: La navata principale, più ampia e alta, ospita l’altare maggiore. La navata laterale, aggiunta successivamente, permette un migliore flusso dei fedeli durante le celebrazioni.
  • Due cappelle laterali: Dedicate rispettivamente al Santissimo Sacramento e alla Vergine del Rosario, presentano volte a crociera con nervature in pietra vulcanica.
  • Due annessi laterali all’altare: Fungono da sagrestia e deposito degli arredi sacri, con accesso diretto al presbiterio.

Elementi Architettonici Distintivi

Lo stile mudéjar si manifesta attraverso:

  • Soffitto a cassettoni di legno (artesonado)
  • Archi a ferro di cavallo ribassati
  • Decorazioni geometriche
  • Uso della pietra vulcanica locale
  • Contrasto cromatico bianco-nero

La Facciata: Un Capolavoro di Semplicità ed Eleganza

La facciata principale della chiesa esemplifica perfettamente l’estetica canaria del XVIII secolo. Completamente imbiancata a calce secondo la tradizione locale, presenta elementi in pietra vulcanica nera (chasnera) che creano un drammatico contrasto cromatico tipico dell’architettura di Lanzarote.

I due portali d’ingresso meritano particolare attenzione. Il portale principale, rivolto verso la plaza, presenta una cornice in pietra vulcanica finemente lavorata con motivi geometrici di ispirazione mudéjar. L’arco leggermente acuto è sormontato da una lunetta semicircolare con una croce in rilievo. Il portale laterale, più semplice ma non meno elegante, conserva ancora i cardini originali in ferro forgiato del XVIII secolo.

Il Campanile: Sentinella di Yaiza

Il campanile, posizionato asimmetricamente sul lato destro della facciata, rappresenta un elemento caratteristico dell’architettura religiosa canaria. La sua struttura quadrata si eleva per tre livelli, culminando in una cuspide piramidale rivestita di tegole. Le due campane, fuse nel 1801 e nel 1823, portano iscrizioni dedicate rispettivamente a Nuestra Señora de los Remedios e a San Marcial Rubicón, patrono dell’isola.

Il suono delle campane ha scandito per secoli la vita di Yaiza: chiamando alla preghiera, annunciando nascite e morti, allertando in caso di pericolo. Durante le eruzioni del Timanfaya, le campane suonarono ininterrottamente per giorni, chiamando i fedeli a pregare per la salvezza del villaggio.


I Tesori Artistici dell’Interno

L’interno della chiesa custodisce un patrimonio artistico di inestimabile valore che attraversa tre secoli di arte sacra canaria. Questi tesori, miracolosamente sopravvissuti a eruzioni vulcaniche, attacchi pirateschi e il passare del tempo, rappresentano oggi una delle collezioni più importanti di arte religiosa di Lanzarote.

Il Retablo Mayor: Un Capolavoro Barocco

L’altare maggiore è dominato da un magnifico retablo barocco del XVIII secolo, considerato uno dei più preziosi delle Canarie orientali. Realizzato in legno di tea canaria (pino delle Canarie), il retablo si articola su tre livelli e cinque sezioni, creando una complessa struttura architettonica che incornicia le immagini sacre.

Al centro del retablo troneggia la statua della Virgen de los Remedios, patrona di Yaiza, una scultura policroma del XVII secolo attribuita alla scuola sivigliana. La Madonna, vestita con ricchi abiti ricamati in oro che vengono cambiati secondo il calendario liturgico, tiene in braccio il Bambino Gesù ed è coronata da una preziosa corona d’argento donata dai fedeli nel 1850 come ringraziamento per la protezione durante un’epidemia di colera.

Le nicchie laterali ospitano statue di San Giuseppe, San Giovanni Battista, Sant’Antonio da Padova e Santa Rita da Cascia, tutte opere del XVIII secolo di notevole fattura artistica. La doratura originale, realizzata con foglia d’oro, è stata recentemente restaurata riportando il retablo al suo splendore originale.

Simbolismo del Retablo

La struttura del retablo rappresenta simbolicamente l’ascensione spirituale:

  • Livello inferiore: I santi intercessori
  • Livello centrale: La Vergine mediatrice
  • Livello superiore: La gloria celeste con angeli e cherubini

Il Dipinto della Virgen del Rosario: Un’Opera Misteriosa

Nella cappella laterale sinistra si conserva uno dei tesori più preziosi della chiesa: un dipinto della Virgen del Rosario datato intorno al 1750. Quest’opera, di autore sconosciuto ma attribuita a un artista della scuola fiamminga attivo nelle Canarie, presenta caratteristiche stilistiche uniche che la distinguono dalla produzione artistica locale dell’epoca.

Il dipinto mostra la Vergine con il Bambino circondata da una corona di rose (il rosario mistico) con San Domenico e Santa Caterina da Siena in adorazione. La qualità tecnica dell’opera, evidente nella resa dei volti e nel trattamento della luce, suggerisce la mano di un maestro formato nelle botteghe europee. La tela sopravvisse miracolosamente a un incendio nel 1919 che distrusse parte della cappella, evento che rafforzò la devozione popolare verso quest’immagine.

L’Artesonado: Il Soffitto che Racconta Storie

Il soffitto a cassettoni mudéjar della navata principale costituisce uno degli elementi più spettacolari della chiesa. Realizzato interamente in legno di tea canaria, presenta una complessa decorazione geometrica di chiara ispirazione islamica reinterpretata secondo il gusto cristiano. I cassettoni ottagonali si alternano a stelle a otto punte, creando un pattern ipnotico che guida lo sguardo verso l’altare.

Ogni cassettone nasconde simboli e decorazioni: rose (simbolo mariano), gigli (purezza), melograni (resurrezione) e viti (eucaristia). Al centro del soffitto, un grande rosone ottagonale rappresenta i sette doni dello Spirito Santo più il dono supremo della salvezza. Durante i restauri del 2010, sono stati scoperti sotto vari strati di vernice i colori originali: blu oltremare, rosso cinabro e foglia d’oro, ora fedelmente ripristinati.


La Chiesa nel Contesto Urbano di Yaiza

La Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios non è solo un monumento isolato, ma il cuore pulsante di Yaiza, perfettamente integrata nel tessuto urbano di quello che è considerato uno dei pueblos más bonitos de España (borghi più belli di Spagna).

La Plaza de los Remedios: Un Salotto a Cielo Aperto

La plaza antistante la chiesa rappresenta il centro sociale e culturale di Yaiza. Questo spazio, recentemente restaurato rispettando il disegno originale del XVIII secolo, è caratterizzato da:

  • Pavimentazione in pietra vulcanica: Crea patterns geometrici che dialogano con la facciata della chiesa
  • Palme delle Canarie centenarie: Forniscono ombra e incorniciano la vista della chiesa
  • Panchine in pietra: Luoghi di ritrovo per gli anziani del paese che mantengono viva la tradizione del “mentidero” (luogo di chiacchiere)
  • Illuminazione artistica notturna: Valorizza l’architettura della chiesa creando suggestivi giochi di luci e ombre

Eventi nella Plaza

La plaza ospita durante l’anno:

  • Settembre: Feste patronali de los Remedios
  • Dicembre: Mercatino di Natale
  • Settimana Santa: Processioni
  • Estate: Concerti di musica classica

Architettura Circostante: Un Dialogo di Stili

Gli edifici che circondano la chiesa creano un ensemble architettonico di rara bellezza. Le case tradizionali canarie, con i loro balconi in legno e le facciate bianche punteggiate da porte e finestre verdi o blu, formano una corona rispettosa attorno al monumento religioso. Particolarmente notevoli sono:

La Casa Parroquial (Casa Parrocchiale), adiacente alla chiesa, è un elegante edificio del XVIII secolo con un patio interno andaluso e un balcone canario in tea che si affaccia sulla plaza. Oggi ospita l’archivio parrocchiale con documenti che risalgono al 1699, inclusi i drammatici resoconti delle eruzioni del Timanfaya scritti dal parroco Don Andrés Lorenzo Curbelo.

Di fronte alla chiesa si trova la Casa Benito Pérez Armas, una dimora signorile del XIX secolo che oggi ospita la biblioteca municipale. Il suo portale in pietra vulcanica e i balconi in ferro battuto rappresentano l’evoluzione dello stile architettonico locale verso forme più elaborate ma sempre rispettose della tradizione.


Guida Pratica per la Visita

Come Arrivare

In auto:

  • Da Arrecife: 20 minuti via LZ-2
  • Da Puerto del Carmen: 15 minuti via LZ-40
  • Da Playa Blanca: 10 minuti via LZ-2
  • Parcheggio gratuito disponibile nella plaza e vie adiacenti

In autobus:

  • Linea 6: Arrecife – Yaiza – Playa Blanca
  • Linea 60: Puerto del Carmen – Yaiza
  • Fermata: Plaza de los Remedios
  • Frequenza: ogni 30-60 minuti

Orari di Apertura e Celebrazioni

GiornoApertura ChiesaMesseNote
Lunedì-Venerdì9:00-13:00 / 17:00-20:0019:00Rosario alle 18:30
Sabato9:00-13:00 / 17:00-20:0019:00Confessioni 18:00-19:00
Domenica10:00-14:0011:00Messa solenne cantata
Festivi10:00-14:0011:00Verificare orari speciali

Consigli per la Visita

Cosa Vedere

  1. Iniziare dall’esterno ammirando la facciata e il campanile
  2. Entrare dal portale principale per apprezzare la prospettiva completa
  3. Ammirare il retablo mayor e le statue
  4. Osservare il soffitto mudéjar con calma
  5. Visitare la cappella del Rosario con il dipinto miracoloso
  6. Salire al coro per una vista d’insieme (chiedere permesso)

Etichetta e Rispetto

  • Abbigliamento appropriato (spalle e ginocchia coperte)
  • Silenzio durante le celebrazioni
  • Fotografie permesse senza flash
  • Non toccare opere d’arte o arredi sacri
  • Donazione suggerita: €2-5 per il mantenimento
  • Rispettare gli orari di visita

Cosa Vedere nei Dintorni

La visita alla Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios può essere facilmente combinata con altre attrazioni di Yaiza e dintorni:

A Yaiza (5-10 minuti a piedi)

  • Casa de la Cultura: Mostre d’arte locale
  • Bodega La Geria: Degustazione vini vulcanici
  • Ristorante La Era: Cucina canaria tradizionale
  • Paseo por el pueblo: Case tradizionali canarie

Nei dintorni (10-20 minuti in auto)

  • Parco Nazionale Timanfaya: 10 minuti
  • La Geria: 5 minuti
  • Salinas de Janubio: 10 minuti
  • Los Hervideros: 15 minuti
  • El Golfo e Charco Verde: 15 minuti

Domande Frequenti

Si può visitare la chiesa durante le messe?

Durante le celebrazioni religiose la chiesa rimane aperta ma le visite turistiche dovrebbero essere evitate per rispetto. Si consiglia di visitare la chiesa 30 minuti prima o dopo le messe. Se si desidera assistere alla messa, si è benvenuti a partecipare sedendosi nelle ultime file.

C’è un dress code per entrare?

Come in tutte le chiese cattoliche, è richiesto un abbigliamento rispettoso: spalle e ginocchia coperte, no canottiere o pantaloncini molto corti. In estate, è utile portare un foulard o scialle per coprirsi all’interno.

Si possono fare foto all’interno?

Le fotografie sono generalmente permesse per uso personale, ma senza flash per preservare le opere d’arte. Durante le celebrazioni è preferibile non fotografare. Per riprese professionali o commerciali è necessario chiedere permesso alla parrocchia.

Quanto tempo serve per la visita?

Una visita standard richiede 30-45 minuti. Se siete appassionati di arte sacra o architettura, calcolate almeno un’ora. La visita può essere combinata con una passeggiata nel centro storico di Yaiza (altri 30-45 minuti).

Qual è il momento migliore per visitarla?

La mattina presto (9:00-10:00) offre la luce migliore per le fotografie e meno affluenza. Il tardo pomeriggio (17:00-18:00) è ideale per la luce dorata sulla facciata. Evitare le domeniche mattina per via della messa principale.


Gabriele - Visitare Lanzarote

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