La Parroquia de San Ginés è il cuore spirituale di Arrecife da oltre 450 anni. Questa chiesa storica, sorta come eremo nel 1574 presso il Charco de San Ginés, custodisce una leggenda affascinante: l’immagine del santo apparsa galleggiando nelle acque della laguna. Ho visitato questa chiesa decine di volte negli anni, e ogni volta mi colpisce il contrasto tra la pietra vulcanica nera e i muri bianchi, tipico dell’architettura sacra di Lanzarote. Nel novembre 2024 ho assistito a un evento storico: la terza bajada della Virgen de los Dolores dopo 59 anni, con migliaia di fedeli che hanno percorso 22 chilometri in pellegrinaggio.

Informazioni essenziali sulla Parroquia de San Ginés
La Parroquia de San Ginés Obispo è il tempio principale della capitale di Lanzarote. Fondata come eremo nel 1574 e trasformata in parrocchia nel 1798, rappresenta il centro spirituale e storico di Arrecife. La chiesa è dedicata a San Ginés de Clermont (in francese Genès de Clermont), vescovo del VII secolo il cui quadro, secondo la leggenda, apparve galleggiando nelle acque del Charco.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Ubicazione | Plaza de las Palmas, 1 – Arrecife centro |
| Fondazione | 1574 (eremo) – 1798 (parrocchia) |
| Stile architettonico | Mudéjar canario con elementi barocchi |
| Orario messe | Tutti i giorni ore 19:30 |
| Messe domenicali | 11:00, 12:30 e 19:30 |
| Ingresso | Gratuito |
| Festa patronale | 25 agosto (Interesse Turistico Nazionale dal 1965) |
| Parroco | Don Juan Carlos Medina |
La storia: dall’eremo del 1574 alla chiesa attuale
La storia della Parroquia de San Ginés inizia nel 1574, quando fu costruito un modesto eremo nella zona de La Puntilla, presso il Charco de San Ginés. Questo primo edificio sacro ospitava un’immagine di San Pietro Apostolo e un quadro di San Ginés de Clermont che, secondo la leggenda popolare, era apparso galleggiando nelle acque del charco.
Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerose ricostruzioni. Una violenta inondazione distrusse l’eremo originale intorno al 1665, portando alla ricostruzione in pietra che costituisce la base dell’edificio attuale. La svolta decisiva avvenne il 25 giugno 1798, quando l’eremo fu elevato a parrocchia indipendente, segnando simbolicamente la nascita del municipio di Arrecife.
📅 Cronologia storica della Parroquia de San Ginés
- 1574: Fondazione dell’eremo originale a La Puntilla
- ~1665: Ricostruzione dopo l’inondazione
- 25 giugno 1798: Elevazione a parrocchia indipendente
- 27 dicembre 1798: Nascita del municipio di Arrecife
- 1820: Modifiche architettoniche con colonne toscane
- 1842: Costruzione della torre campanaria
- 1852: Arrecife diventa capitale di Lanzarote
- 2023: 225° anniversario della parrocchia
- 2024: 225° anniversario del municipio e terza bajada della Virgen
La leggenda di San Ginés e il Charco
La leggenda più affascinante legata alla chiesa riguarda l’apparizione miracolosa del quadro di San Ginés de Clermont. Secondo la tradizione orale tramandata per generazioni, l’immagine del santo fu trovata galleggiante nelle acque del Charco de San Ginés, la laguna naturale che ancora oggi caratterizza il centro storico di Arrecife.
I pescatori locali interpretarono questo ritrovamento come un segno divino: il santo aveva scelto Arrecife come sua dimora. Da quel momento, San Ginés de Clermont divenne il patrono della città, e il charco prese il suo nome. Questa leggenda ha creato un legame inscindibile tra la chiesa, la laguna e la comunità marinara di Arrecife.
Ancora oggi, durante le processioni del 25 agosto, l’immagine del santo viene portata fino al Charco de San Ginés in ricordo di questo evento miracoloso. È un momento toccante che ho vissuto personalmente diverse volte: vedere la statua del patrono affacciarsi sulla laguna dove, secondo la tradizione, tutto ebbe inizio.
Architettura: lo stile mudéjar canario
La Parroquia de San Ginés presenta una pianta basilicale a tre navate, tipica dell’architettura religiosa canaria. La navata centrale, più alta e ampia delle laterali, è separata da queste mediante colonne toscane e archi a tutto sesto, aggiunti durante le modifiche del 1820.
Il vero tesoro architettonico è il magnifico soffitto a cassettoni in stile mudéjar, realizzato in legno scuro di tea canaria (pino delle Canarie). Questo stile, eredità dell’influenza araba nella penisola iberica, si caratterizza per l’intricata geometria decorativa. I cassettoni della cappella principale conservano ancora tracce dell’originale tradizione mudéjar.
La facciata esterna presenta il caratteristico contrasto cromatico di Lanzarote: pietra vulcanica nera per gli angoli, le cornici e la torre, e muri imbiancati a calce per le superfici principali. Questo binomio cromatico riflette la natura vulcanica dell’isola mantenendo la luminosità mediterranea.
Elementi architettonici distintivi
- Struttura: Tre navate con colonne toscane
- Soffitto: Cassettoni mudéjar in legno scuro
- Facciata: Pietra vulcanica nera e calce bianca
- Torre: Base rettangolare con cupola bianca
- Portale: Arco a tutto sesto
I tesori d’arte: le opere cubane del 1798

Nel 1798, anno in cui l’eremo divenne parrocchia, la chiesa ricevette un dono prezioso che avrebbe trasformato il suo patrimonio artistico: due magnifiche sculture tardo-barocche provenienti da L’Avana, Cuba. Queste opere furono commissionate da mercanti canari residenti nell’isola caraibica e testimoniano i profondi legami tra le Canarie e le colonie americane.
Le due sculture principali sono:
- San Ginés de Clermont: Una scultura policroma di straordinaria fattura che rappresenta il santo patrono in abiti episcopali. Secondo i documenti storici, l’immagine arrivò “sin barniz ni vestiduras” (senza vernice né vesti) e fu successivamente completata ad Arrecife. Fu finanziata principalmente dal capitano Ginés de Castro.
- La Virgen del Rosario: Un’immagine della Vergine di eccezionale bellezza, caratterizzata dalla delicatezza dei tratti del volto e dalla ricchezza degli ornamenti barocchi.
Dietro la fonte battesimale si trova un’opera più moderna: il dipinto simbolista “La Fonte della Vita” di Alberto Manrique, parente del celebre artista César Manrique. Quest’opera rappresenta un dialogo tra tradizione e modernità nell’arte sacra di Lanzarote.
La torre campanaria: simbolo di Arrecife
La torre campanaria, eretta nel 1842, rappresenta un elemento iconico dello skyline di Arrecife. Con la sua base rettangolare in pietra vulcanica nera e l’elegante cupola emisferica bianca, la torre si ispira al campanile della Parroquia Matriz de la Concepción di Santa Cruz de Tenerife.
La costruzione della torre coincise con un periodo cruciale per Arrecife: dieci anni dopo, nel 1852, la città avrebbe sostituito Teguise come capitale di Lanzarote. La torre campanaria divenne così un simbolo delle ambizioni di una comunità in crescita, che stava trasformandosi da villaggio di pescatori a centro amministrativo e commerciale dell’isola.
La bajada della Virgen de los Dolores 2024: un evento storico
Dal 30 novembre all’8 dicembre 2024, la Parroquia de San Ginés ha ospitato un evento storico: la terza bajada della Virgen de los Dolores, patrona di Lanzarote, dopo 59 anni dall’ultima visita nel 1965.
L’evento ha commemorato due anniversari significativi: i 225 anni della fondazione del municipio di Arrecife (1799) e i 200 anni delle ultime eruzioni vulcaniche a Lanzarote (eruzioni di Tao, Tinguatón e Volcán Nuevo del Fuego nel 1824).
Circa 3.000 pellegrini hanno accompagnato la Virgen de los Volcanes nei 22 chilometri di pellegrinaggio da Mancha Blanca (Tinajo) fino ad Arrecife. Uno dei momenti più emozionanti è stato l’incontro tra le immagini di San Ginés e la Virgen de los Dolores presso il Puente de las Bolas, davanti al Castillo de San Gabriel.
Durante la settimana di permanenza, oltre 2.000 studenti da tutta l’isola hanno visitato l’immagine della Virgen, e sono state organizzate processioni agli ospedali Doctor Molina Orosa e Hospital Insular. L’8 dicembre, la patrona è tornata al suo santuario di Mancha Blanca.
Le Fiestas de San Ginés: Interesse Turistico Nazionale
Le Fiestas de San Ginés, dichiarate di Interesse Turistico Nazionale dal 1965, rappresentano il momento culminante del calendario di Arrecife. Le celebrazioni si svolgono ogni anno nella seconda metà di agosto, con il giorno principale il 25 agosto, festa del santo patrono.
Nel 2025, le feste si sono svolte dal 14 al 25 agosto con un programma ricchissimo: il pregón d’apertura ha reso omaggio postumo a José “Pepe” Borges Cabrera, fondatore della Parranda Marinera e figura chiave della tradizione musicale arrecifeña. Il concerto di chiusura del 25 agosto ha visto esibirsi il cantante messicano Alejandro Fernández, unica data in Canarie.
Eventi tradizionali
- Regata di Vela Latina nel Charco de San Ginés
- Encuentro de Habaneras y Música del Mar
- Festival Folclórico di Arrecife
- Festival Campesino “Los Campesinos”
- Processione solenne del 25 agosto
- Fuochi d’artificio sulla Playa del Reducto
Luoghi delle celebrazioni
- Charco de San Ginés (regata, attività)
- Parque José Ramírez Cerdá (concerti)
- Playa del Reducto (concerti principali)
- Avenida Vargas (ventorrillos tradizionali)
- Parroquia de San Ginés (funzioni religiose)
Come visitare la Parroquia de San Ginés
La chiesa è situata nel cuore del centro storico di Arrecife, affacciata sulla Plaza de las Palmas a pochi passi dal Charco de San Ginés. L’ingresso è sempre gratuito, e la chiesa è aperta quotidianamente per la preghiera e le visite.
Orari di apertura e messe
| Giorno | Orario apertura | Orario messe |
|---|---|---|
| Lunedì – Sabato | 9:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00 | 19:30 |
| Domenica e festivi | 9:00 – 13:30 / 17:00 – 20:30 | 11:00, 12:30 e 19:30 |
Come arrivare
La Parroquia de San Ginés si trova in Plaza de las Palmas, 1, nel centro pedonale di Arrecife. È facilmente raggiungibile:
- A piedi: dalla Playa del Reducto (10 minuti), dal Charco de San Ginés (2 minuti)
- In autobus: fermata Arrecife Estación, poi 5 minuti a piedi
- In auto: parcheggi pubblici al Charco de San Ginés e presso il mercato
Cosa vedere nei dintorni
La visita alla chiesa può essere combinata con:
- Charco de San Ginés: la pittoresca laguna naturale (2 minuti a piedi)
- Castillo de San Gabriel: fortezza del XVI secolo accessibile dal Puente de las Bolas (5 minuti)
- Castillo de San José: museo d’arte contemporanea (15 minuti a piedi)
- Mercato di Arrecife: mercato tradizionale nella Calle Libre (3 minuti)
- CIC El Almacén: centro culturale fondato da César Manrique (5 minuti)

Consigli pratici per la visita
- Momento migliore: la mattina presto (9:00-10:00) quando la luce illumina il soffitto mudéjar
- Durata visita: 20-30 minuti per la chiesa, 1-2 ore includendo il Charco e i dintorni
- Abbigliamento: consigliato abbigliamento rispettoso del luogo sacro
- Fotografie: permesse fuori dagli orari delle celebrazioni (senza flash)
- Accessibilità: ingresso laterale con rampa per persone con mobilità ridotta
Domande frequenti sulla Parroquia de San Ginés
Chi era San Ginés de Clermont?
San Ginés de Clermont (in francese Genès de Clermont) fu vescovo di Clermont-Ferrand in Francia nel VII secolo. Secondo la leggenda locale di Arrecife, un quadro con la sua immagine fu trovato galleggiante nelle acque del Charco, portando alla sua adozione come santo patrono della città. La sua festa si celebra il 25 agosto.
Perché le opere d’arte provengono da Cuba?
Nel XVIII secolo esisteva un intenso commercio tra le Canarie e Cuba. Molti canari emigrarono nell’isola caraibica mantenendo forti legami con la madrepatria. Le sculture di San Ginés e della Virgen del Rosario furono commissionate a L’Avana nel 1798 e testimoniano questi profondi legami culturali e religiosi.
Quando si svolgono le Fiestas de San Ginés?
Le Fiestas de San Ginés si svolgono ogni anno nella seconda metà di agosto, con il giorno principale il 25 agosto. Dichiarate di Interesse Turistico Nazionale dal 1965, includono concerti, regate di vela latina nel Charco, festival folcloristici, processioni e fuochi d’artificio sulla Playa del Reducto.
Cos’è la bajada della Virgen de los Dolores?
La bajada è il pellegrinaggio della Virgen de los Dolores (patrona di Lanzarote) dal suo santuario di Mancha Blanca fino alla Parroquia de San Ginés. È un evento raro: nel 2024 si è svolta la terza bajada nella storia, dopo quelle del 1939 e 1965. La prossima potrebbe avvenire tra diversi decenni.
Si possono celebrare matrimoni nella chiesa?
Sì, la Parroquia de San Ginés celebra matrimoni religiosi. Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare la segreteria parrocchiale con diversi mesi di anticipo. La chiesa offre uno scenario suggestivo con il soffitto mudéjar e le opere d’arte barocche.
La Parroquia de San Ginés: 450 anni di storia e fede
Dalle origini della Parroquia de San Ginés come modesto eremo di pescatori nel 1574, attraverso la leggenda del santo apparso dalle acque, fino agli eventi storici del 2024 con la bajada della Virgen de los Dolores, questa chiesa ha accompagnato ogni momento significativo della comunità.
Visitarla significa immergersi nell’anima più autentica di Lanzarote: il contrasto tra pietra vulcanica nera e calce bianca, il soffitto mudéjar in legno scuro, le opere cubane del 1798 e la torre campanaria che domina il Charco raccontano una storia di resilienza, fede e identità culturale. Che si arrivi durante le festose celebrazioni di agosto o in un tranquillo mattino d’inverno, la Parroquia de San Ginés offre sempre un’esperienza autentica del patrimonio spirituale e artistico della capitale di Lanzarote.
Scopri altri luoghi di culto a Lanzarote
Esplora il patrimonio religioso dell’isola:
- Iglesia de Nuestra Señora de Guadalupe – Teguise
- Santuario de la Virgen de los Dolores – Mancha Blanca
- Ermita de las Nieves – Macizo de Famara

