Il Jardín de Cactus è molto più di un giardino botanico: è un manifesto dell’arte totale di César Manrique, l’ultimo grande intervento che l’artista lanzaroteño realizzò sulla sua isola prima della morte nel 1992. Con oltre 4.500 esemplari di circa 500 specie provenienti dai cinque continenti, questo anfiteatro naturale scavato nella roccia vulcanica rappresenta uno dei giardini di cactus più importanti al mondo.
Ho visitato il Jardín de Cactus in diverse occasioni e ogni volta scopro dettagli nuovi: la luce che cambia durante il giorno trasforma completamente l’atmosfera, passando dai toni dorati del mattino ai contrasti drammatici del tardo pomeriggio. È un luogo che richiede tempo e attenzione — non per la sua estensione, ma per la densità di forme, colori e significati che racchiude.
Nel 2017, la Fondazione Benetton Studi Ricerche ha assegnato al Jardín de Cactus il prestigioso Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, riconoscendo questo luogo come “testimonianza esemplare del fertile equilibrio tra natura e cultura” — un riconoscimento che ha portato Lanzarote all’attenzione degli studiosi di paesaggio di tutto il mondo.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Inaugurazione | 17 marzo 1990 |
| Superficie | ~5.000 m² |
| Esemplari di cactus | ~4.500 |
| Specie diverse | ~500 (13 famiglie) |
| Provenienza | 5 continenti |
| Ubicazione | Guatiza, Teguise |
| Progettista | César Manrique |
| Botanico | Estanislao González Ferrer |
| Riconoscimenti | Premio Carlo Scarpa 2017, Bien de Interés Cultural |
La storia: da discarica a capolavoro
La storia del Jardín de Cactus inizia negli anni ’60, quando César Manrique identificò in una rofera abbandonata — una cava da cui si estraeva il picón, la sabbia vulcanica usata in agricoltura — il luogo perfetto per il suo ultimo grande progetto. La cava, ormai ridotta a discarica, si trovava nel cuore della zona agricola di Guatiza, circondata dalle più grandi piantagioni di tunere (fichi d’India) dell’isola.
Il progetto procedette lentamente: nel 1973 fu restaurato il mulino che oggi corona il giardino, ma i lavori principali ripresero solo alla fine degli anni ’80. Il 18 gennaio 1989, Manrique e i suoi collaboratori piantarono il primo cactus: un maestoso Euphorbia Candelabrum africano che oggi raggiunge i 6-7 metri di altezza e accoglie i visitatori all’ingresso.
L’inaugurazione ufficiale avvenne il 17 marzo 1990. Il botanico Estanislao González Ferrer fu responsabile della selezione e disposizione delle specie, mentre Manrique si occupò dell’architettura, degli elementi decorativi e dell’integrazione con il paesaggio circostante.
L’arte totale di Manrique

Manrique definiva il suo approccio “arte totale“: una fusione di architettura, scultura, design d’interni, giardinaggio e intervento paesaggistico. Il Jardín de Cactus rappresenta la sintesi perfetta di questa filosofia.
La struttura richiama un anfiteatro romano, con terrazzamenti concentrici che scendono verso il centro della cava. Questa forma non è solo estetica: protegge le piante (e i visitatori) dal vento costante di Lanzarote, creando un microclima ideale per specie che altrimenti non sopravvivrebbero.
L’ingresso è segnato da un’iconica scultura metallica di 8 metri a forma di cactus, visibile dalla strada. Una volta dentro, un breve corridoio nasconde la vista del giardino fino all’ultimo momento — poi, improvvisamente, si apre la visione completa dell’anfiteatro verde. È un effetto scenografico studiato nei minimi dettagli.
I dettagli che fanno la differenza
L’attenzione di Manrique per i dettagli si nota ovunque:
- I bagni: le porte sono decorate con i famosi disegni “Hembra” e “Macho” di Manrique — forse i bagni più fotografati delle Canarie
- La scala a spirale del ristorante: avvolge una delicata scultura di metallo e vetro
- Le lampade della caffetteria: hanno la forma delle pale della tunera
- I monoliti basaltici: residui dell’epoca in cui si estraeva la terra, trasformati in sculture naturali
- Lo stagno centrale: pesci arancioni e ninfee portano il simbolismo dell’acqua in questo paesaggio arido
La collezione botanica
Il Jardín de Cactus ospita circa 4.500 esemplari appartenenti a 500 specie diverse, raggruppate in 13 famiglie di cactacee e succulente. Le piante provengono da America (Nord, Centro e Sud), Africa, Madagascar e Isole Canarie.
Alcuni esemplari da non perdere:
- Euphorbia Candelabrum: il primo cactus piantato, ora alto 6-7 metri, di fronte al negozio
- Cojines de Suegra (“Cuscini della suocera”): una ventina di esemplari messicani dalla caratteristica forma rotonda e bassa — il nome deriva dalle spine che ricoprono la superficie
- Saguaro: i giganteschi cactus colonnari tipici dei deserti del Messico e Arizona
- Opuntia: le tunere locali usate per la coltivazione della cocciniglia
La collezione è in costante evoluzione: nuove specie vengono aggiunte regolarmente per aumentare la biodiversità del giardino.
Il mulino del XIX secolo

In cima al giardino si erge un mulino a vento bianco, uno degli ultimi ancora conservati a Lanzarote. Risalente al XIX secolo, veniva utilizzato per macinare il gofio, la farina di cereali tostati che è ancora oggi un alimento base della cucina canaria.
Manrique restaurò il mulino nel 1973, trasformandolo nel punto focale del futuro giardino. Oggi è possibile visitarne l’interno per capire il meccanismo di macinazione, e dalla sua base si gode la migliore vista panoramica sull’intero anfiteatro di cactus.
La cocciniglia: il legame con il territorio
Il Jardín de Cactus non è un’opera isolata: è intimamente connesso al paesaggio agricolo che lo circonda. Guatiza e il vicino villaggio di Mala sono il cuore della produzione di cocciniglia (Dactylopius coccus) nelle Canarie.
La cocciniglia è un piccolo insetto che vive sulle pale delle tunere e produce l’acido carminico, un colorante rosso naturale (E-120) utilizzato in alimentazione, cosmetica e tessile. Introdotta nelle Canarie nel 1825, la cocciniglia divenne rapidamente la base dell’economia dell’isola, con un periodo d’oro tra il 1835 e il 1880.
Oggi la Cochinilla de Canarias gode del riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta (DOP) dall’Unione Europea — le Canarie sono l’unico territorio europeo che produce cocciniglia per la commercializzazione.
Purtroppo, negli ultimi anni una specie invasiva — la Dactylopius opuntiae o “cocciniglia cattiva” — ha devastato il 60-70% delle tunere di Lanzarote, mettendo a rischio questo patrimonio agricolo e paesaggistico secolare.
Il ristorante: cucina con cactus
Il ristorante del Jardín de Cactus merita una visita anche solo per gli interni progettati da Manrique: murales simbolici, scale a spirale, lampade a forma di pale di tunera. Ma la vera sorpresa è il menu, che incorpora il cactus (nopal) in piatti creativi:
- Croquetas melosas de tunera: crocchette cremose con fico d’India
- Rollitos de pollo y nopal: involtini di pollo con cactus
- Hamburguesa vegetariana de cactus, millo y papa: hamburger vegetariano con cactus, miglio e patata — il piatto iconico del locale
Il ristorante offre anche il Brunch Jardín de Cactus e una selezione di vini Denominación de Origen Lanzarote. La terrazza panoramica è il luogo perfetto per una pausa con vista sull’anfiteatro.
Experiencia Insólita: la visita guidata esclusiva
Per chi vuole approfondire, il CACT (Centros de Arte, Cultura y Turismo) offre l’Experiencia Insólita: una visita guidata in gruppi ridotti che svela i dettagli nascosti del giardino.
La visita include:
- Storia della costruzione e aneddoti su Manrique
- Legame storico con Guatiza e la cultura della cocciniglia
- Il concetto di “arte totale” attraverso i dettagli del giardino
- Degustazione di prodotti locali a base di tunera
L’Experiencia Insólita si tiene il mercoledì e venerdì e costa 30 € per adulti, 15 € per bambini. È necessaria la prenotazione sul sito ufficiale CACT.
Informazioni pratiche per la visita
Orari di apertura
- Tutti i giorni: dalle 10:00 alle 16:45 (ultimo ingresso)
- Estate (15 luglio – 15 settembre): dalle 09:00 alle 17:45
- Chiusure: 25 dicembre e 1 gennaio
Prezzi biglietti (2025-2026)
| Categoria | Prezzo |
|---|---|
| Adulti | 9,00 € |
| Bambini (7-12 anni) | 4,50 € |
| Bambini (0-6 anni) | Gratuito |
| Adulti residenti Canarie | 7,20 € |
| Bambini residenti Canarie | 3,60 € |
| Persone con disabilità | 6,00 € |
| Residenti Lanzarote | Tariffa speciale in biglietteria |
Nota importante: dal 2022 i biglietti cumulativi CACT non sono più disponibili. I biglietti si acquistano singolarmente per ogni centro oppure tramite tour organizzati che includono più attrazioni.
Come arrivare
Il Jardín de Cactus si trova a Guatiza, nel nord-est dell’isola, sulla carretera LZ-1. È facilmente riconoscibile dalla scultura del cactus gigante all’ingresso.
Distanze:
- Da Arrecife: 20 km (~20 minuti)
- Da Costa Teguise: 13 km (~15 minuti)
- Da Teguise: 10 km (~12 minuti)
- Da Arrieta: 8 km (~10 minuti)
In autobus: linee 7 (Arrecife-Arrieta), 9 (Arrecife-Órzola) e 26 (Arrecife-Ye) fermano nelle vicinanze.
Parcheggio: gratuito per auto e biciclette.
Durata della visita
Prevedi 60-90 minuti per una visita completa, inclusa una sosta alla caffetteria. Se vuoi osservare ogni specie con attenzione e salire al mulino, calcola 2 ore.
Servizi disponibili
- Parcheggio gratuito per auto e biciclette
- Ristorante/caffetteria con cucina vegetariana
- Negozio di souvenir (marmellate di cactus, liquori, semi, saponi artigianali)
- Wi-Fi gratuito
- Bagni con fasciatoio
- Seggioloni per bambini in caffetteria
Accessibilità
Il centro è accessibile alle persone con mobilità ridotta, anche se il pavimento di pietra vulcanica può essere irregolare in alcuni punti. Sedia a rotelle disponibile su richiesta. La zona del mulino e del negozio non dispongono di rampe.
Consigli pratici
- Calzature: scarpe comode con suola antiscivolo (terreno vulcanico)
- Estate: cappello, crema solare, occhiali da sole — l’anfiteatro ripara dal vento ma non dal sole
- Con bambini: attenzione vicino allo stagno e ai cactus con spine — non toccare le piante!
- Animali: non ammessi (eccetto cani guida)
- Orario migliore: mattina presto o tardo pomeriggio per la luce migliore e meno folla
Cosa vedere nei dintorni
Il Jardín de Cactus si trova in una zona ricca di attrazioni. Puoi combinare la visita con:
- Jameos del Agua (15 minuti): la prima opera di Manrique, con il lago sotterraneo dei granchi ciechi
- Cueva de los Verdes (18 minuti): il tubo vulcanico più spettacolare delle Canarie
- Mirador del Río (25 minuti): la vista mozzafiato su La Graciosa
- Centro de Interpretación de la Cochinilla (Mala, 5 minuti): per approfondire la storia della cocciniglia
- Arrieta (10 minuti): villaggio di pescatori con ristoranti di pesce fresco
Domande frequenti sul Jardín de Cactus
Quanto tempo serve per visitare il Jardín de Cactus?
Una visita completa richiede 60-90 minuti, inclusa una sosta alla caffetteria e la salita al mulino. Se vuoi osservare le specie nel dettaglio o partecipare all’Experiencia Insólita, calcola 2 ore.
Il Jardín de Cactus è adatto ai bambini?
Sì, ma con alcune precauzioni. L’ingresso è gratuito sotto i 7 anni. È importante sorvegliare i bambini vicino allo stagno e ai cactus spinosi. Un suggerimento: trasforma la visita in una caccia al tesoro cercando le forme più strane tra le piante.
Perché il Jardín de Cactus ha vinto il Premio Carlo Scarpa?
Nel 2017 la Fondazione Benetton ha premiato il giardino come “testimonianza esemplare del fertile equilibrio tra natura e cultura”. Il riconoscimento ha evidenziato la capacità di Manrique di trasformare una discarica in un’opera d’arte, rispettando il paesaggio e la tradizione agricola di Lanzarote.
Cosa c’entra la cocciniglia con il Jardín de Cactus?
Il giardino sorge nel cuore della zona di coltivazione della cocciniglia, un insetto che vive sulle tunere e produce un colorante rosso naturale. Guatiza e Mala sono stati per secoli il centro di questa industria, e il paesaggio agricolo circostante è parte integrante dell’opera di Manrique.
Si può mangiare al Jardín de Cactus?
Sì, il ristorante interno offre piatti creativi a base di cactus (hamburger vegetariano, crocchette, involtini) e una selezione di vini locali. Gli interni sono decorati con opere di Manrique. È possibile anche solo prendere un caffè o uno spuntino alla caffetteria con vista panoramica.
Devo prenotare il biglietto in anticipo?
No, non è necessario. I biglietti si possono acquistare direttamente in biglietteria senza coda, tranne nei periodi di altissima stagione (Pasqua, agosto). La prenotazione online è disponibile sul sito ufficiale CACT ma non è obbligatoria.
Scopri gli altri Centri Turistici CACT di Lanzarote:
Jameos del Agua | Cueva de los Verdes | Mirador del Río | Timanfaya