Montaña Clara è la più piccola delle isole vulcaniche dell’Arcipelago Chinijo, un gioiello di natura selvaggia di appena 1,33 km² che si erge dal mare tra La Graciosa e Alegranza. Il suo nome, che significa “montagna chiara”, deriva dai toni pallidi del suo cono vulcanico, visibili da grande distanza quando il sole illumina le sue pendici.
Ho avuto l’opportunità di circumnavigare Montaña Clara in barca nel settembre 2024, e l’immagine che mi porto dentro è quella di un’isola che sembra uscita da un altro tempo: scogliere vertiginose che precipitano nel mare, il grido delle berte che planano sulle onde, e un silenzio assoluto rotto solo dal vento. È forse il luogo più selvaggio e inaccessibile di tutte le Canarie.
Politicamente l’isola appartiene al comune di Teguise (Lanzarote), ma la sua importanza va ben oltre i confini amministrativi: Montaña Clara è parte della Riserva Naturale Integrale de Los Islotes, il livello di protezione più alto esistente nelle Canarie, ed è riconosciuta come uno dei santuari ornitologici più importanti dell’Atlantico orientale.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Superficie | 1,33 km² |
| Popolazione | 0 (disabitata) |
| Altitudine massima | 256 m (La Mariana) |
| Diametro cratere | ~1 km |
| Distanza da La Graciosa | ~2 km |
| Comune | Teguise (Lanzarote) |
| Protezione | Riserva Integrale, ZEPA, ZEC |
| Pernottamento | Vietato |
| Sbarco | Vietato (senza autorizzazione) |
Geografia e geologia vulcanica

Montaña Clara è dominata da un grande cono vulcanico che copre gran parte della superficie dell’isola. L’altitudine massima è registrata a La Mariana, che raggiunge i 256 metri sul livello del mare. Il cratere, con un diametro di circa 1 km, si apre verso nord fino a raggiungere il fondale marino, formando una piccola insenatura naturale.
L’isola presenta due zone morfologicamente distinte:
- Versante occidentale: l’erosione marina ha scavato una spettacolare scogliera alta circa 200 metri, con grotte marine e piscine naturali lungo il profilo costiero. È qui che nidificano gran parte degli uccelli marini.
- Versante meridionale: zona pianeggiante chiamata Llano del Aljibe, l’unica area relativamente accessibile dell’isola.
L’interno del cratere, più protetto dai venti, conserva una vegetazione più densa e condizioni di umidità superiori rispetto alle pendici esterne, che sono aride e battute dal vento costante. Questa differenza microclimatica crea habitat diversificati in uno spazio molto ridotto.
Il santuario degli uccelli delle tempeste

Nonostante le dimensioni ridotte, Montaña Clara è uno dei siti di nidificazione più importanti delle Canarie per gli uccelli marini. La sua caratteristica distintiva è ospitare la principale colonia riproduttiva di uccello delle tempeste facciabianca (Pelagodroma marina hypoleuca) di tutte le Isole Canarie.
Questo piccolo uccello pelagico, lungo appena 19-21 cm con un’apertura alare di 41-44 cm, è facilmente riconoscibile per la faccia bianca contrastata da una mascherina nera. Nelle Canarie nidifica solo qui e ad Alegranza, oltre che nelle vicine Isole Selvagge (Portogallo).
Le specie di uccelli marini che nidificano su Montaña Clara includono:
| Specie | Nome scientifico | Status |
|---|---|---|
| Uccello delle tempeste facciabianca | Pelagodroma marina | Principale colonia delle Canarie |
| Uccello delle tempeste europeo | Hydrobates pelagicus | Nidificante |
| Uccello delle tempeste di Castro | Oceanodroma castro | Nidificante |
| Berta maggiore | Calonectris diomedea | Colonia riproduttiva |
| Berta minore fosca | Puffinus assimilis | Nidificante |
| Berta di Bulwer | Bulweria bulwerii | Nidificante |
| Falco della regina | Falco eleonorae | Nidificante (in pericolo) |
| Falco pescatore | Pandion haliaetus | Nidificante |
L’isola è classificata come ZEPA (Zona di Speciale Protezione per Uccelli) secondo la Direttiva europea 79/409/CEE, riconoscendo il suo ruolo cruciale per la conservazione di queste specie.
Flora e fauna terrestre
La vegetazione di Montaña Clara è tipica del piano basale canario arido, dominata da comunità alofile (adattate alla salinità) e piante xerofile (resistenti alla siccità). Le specie più rappresentative includono:
- Euphorbia balsamifera (tabaiba dolce): forma spettacolare modellata dal vento
- Launaea arborescens (ginestra delle Canarie)
- Salsola vermiculata e altre chenopodiacee
- Comunità di licheni: circa 120 specie nel Parco Naturale
Tra i mammiferi, l’unico presente è il toporagno delle Canarie (Crocidura canariensis), un piccolo insettivoro endemico che rappresenta l’unico mammifero terrestre autoctono che si riproduce nell’Arcipelago Chinijo. È presente anche la lucertola atlantica (Gallotia atlantica), endemica di Lanzarote e Fuerteventura.
Un’isola privata con una storia controversa
Montaña Clara è di proprietà privata, una situazione unica nel contesto delle aree protette delle Canarie. L’isola fu acquistata nel 1957 da Mariano López Socas, allora sindaco del comune di Haría (carica che ricoprì dal 1949 al 1959). Oggi appartiene ai suoi eredi, la famiglia López Socas.
La storia recente della proprietà è stata segnata da tentativi di vendita e negoziazioni con lo Stato:
- Agosto 2007: l’isola fu messa in vendita attraverso l’immobiliare Look & Find a un prezzo di partenza di 9 milioni di euro
- 29 agosto 2007: il Governo spagnolo annunciò l’intenzione di espropriare l’isola, cercando però una soluzione amichevole
- Il Ministero dell’Ambiente dichiarò che il 20% della superficie era già di Dominio Pubblico Marittimo-Terrestre e che lo Stato aveva diritto di prelazione sul 35%
- Le trattative non andarono a buon fine e l’isola rimase in mani private
Ad oggi (gennaio 2026), Montaña Clara resta di proprietà degli eredi López Socas. Tuttavia, essendo parte della Riserva Naturale Integrale de Los Islotes, non è consentita alcuna costruzione né modifica del terreno. L’unica struttura presente è una piccola capanna di circa 18 m² costruita dal Cabildo di Lanzarote per scopi di monitoraggio ambientale.
Come visitare Montaña Clara

Montaña Clara è l’isola più protetta dell’Arcipelago Chinijo. A differenza di Alegranza, dove lo sbarco è teoricamente possibile con autorizzazione, su Montaña Clara lo sbarco è generalmente vietato per proteggere le colonie di uccelli marini estremamente sensibili al disturbo.
L’unico modo per visitare l’isola è attraverso escursioni in barca che circumnavigano l’isolotto senza sbarcare:
Escursioni organizzate
Le escursioni partono tipicamente da Órzola (nord di Lanzarote) e includono la visita a tutte le isole dell’Arcipelago Chinijo:
- Partenza ore 8:00 circa da Órzola
- Navigazione verso Montaña Clara: circumnavigazione dell’isola con osservazione delle scogliere e degli uccelli marini
- Proseguimento verso Alegranza: visita del faro e delle colonie di berte
- Sosta a La Graciosa: tempo libero per spiagge, pranzo a Caleta del Sebo
- Rientro a Órzola nel tardo pomeriggio
Líneas Romero offre escursioni nei weekend da settembre a metà ottobre, il periodo migliore per l’osservazione degli uccelli marini. La traversata da Órzola dura circa un’ora.
Cosa portare
- Acqua potabile in abbondanza
- Cappello e crema solare alta protezione
- Costume da bagno e asciugamano
- Binocolo (essenziale per il birdwatching)
- Giacca antivento (il mare può essere mosso)
- Medicinali per il mal di mare se necessario
Il periodo migliore
Per l’osservazione degli uccelli marini, il periodo ideale è tra settembre e metà ottobre, quando le giovani berte maggiori sono pronte a lasciare i nidi. I falchi della regina sono visibili da maggio a ottobre, prima della loro migrazione verso il Madagascar.
Perché Montaña Clara è così importante
Montaña Clara rappresenta un caso unico di conservazione “per assenza”: la sua inaccessibilità e l’impossibilità di sviluppo l’hanno preservata intatta per millenni. In un’epoca in cui il turismo di massa minaccia ecosistemi fragili, quest’isola dimostra il valore della protezione totale.
Per gli uccelli marini, la totale assenza di predatori introdotti (ratti, gatti) e di disturbo umano crea le condizioni ideali per la riproduzione. Le colonie di uccelli delle tempeste facciabianca qui presenti sono fondamentali per la sopravvivenza della sottospecie atlantica (Pelagodroma marina hypoleuca).
Per chi visita l’Arcipelago Chinijo, anche solo osservare Montaña Clara dalla barca — con le sue scogliere vertiginose, i suoi uccelli in volo e la sua natura incontaminata — è un’esperienza che ricorda quanto sia prezioso ciò che rimane ancora selvaggio nel nostro mondo.
Domande frequenti su Montaña Clara
Si può sbarcare sull’isola di Montaña Clara?
No. Montaña Clara fa parte della Riserva Naturale Integrale de Los Islotes, il massimo livello di protezione. Lo sbarco è vietato per proteggere le colonie di uccelli marini. L’isola può essere visitata solo circumnavigandola in barca.
A chi appartiene Montaña Clara?
L’isola è proprietà privata degli eredi di Mariano López Socas, che la acquistò nel 1957. Nonostante un tentativo di vendita nel 2007 a 9 milioni di euro e le trattative con lo Stato per un’eventuale espropriazione, l’isola rimane in mani private.
Perché Montaña Clara si chiama così?
Il nome significa “montagna chiara” in spagnolo e deriva dai toni pallidi del suo cono vulcanico, particolarmente visibili quando il sole illumina le sue pendici. Il colore chiaro delle rocce vulcaniche la distingue dalle isole circostanti.
Quali uccelli si possono vedere a Montaña Clara?
Montaña Clara ospita la principale colonia di uccello delle tempeste facciabianca delle Canarie, oltre a berte maggiori, uccelli delle tempeste europei e di Castro, falchi della regina e falchi pescatori. Il periodo migliore per il birdwatching è settembre-ottobre.
Quanto è grande Montaña Clara?
Montaña Clara ha una superficie di 1,33 km², che la rende la più piccola delle isole vulcaniche dell’Arcipelago Chinijo (esclusi i roques). L’altitudine massima è di 256 metri a La Mariana.
Scopri le altre isole dell’Arcipelago Chinijo:
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