Playa del Cochino

Playa del Cochino, Lanzarote: la Spiaggia Nascosta dentro il Timanfaya

Playa del Cochino è una spiaggia che non dovresti nemmeno poter raggiungere. Si trova all’interno del Parco Nazionale di Timanfaya, sulla costa occidentale di Lanzarote — un tratto di litorale dove la lava delle eruzioni del 1730-1736 si è rovesciata nell’oceano creando una linea di costa frastagliata, nera e feroce. Per arrivarci devi camminare per ore sul malpaís (campi di lava spezzata), con rocce affilate sotto i piedi e l’Atlantico che sbatte sulle scogliere a fianco. Quando finalmente appare — un arco di sabbia scura incastonato tra le colate — capisci di essere in un posto dove la natura non ha fatto nessuna concessione all’uomo.

È una delle spiagge più isolate e selvagge di tutte le Canarie. Nessun servizio, nessun sentiero agevole, nessuna copertura telefonica per gran parte del percorso. Il mare è quasi sempre mosso, le correnti forti, il vento costante. Eppure, per chi ama il trekking e i paesaggi estremi, raggiungere Playa del Cochino è una delle esperienze più intense che Lanzarote possa offrire.

Ho percorso la ruta del litoral per la prima volta nel 2021, partendo da El Golfo con un amico. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma non immaginavamo quanto. Il malpaís ti costringe a guardare i piedi a ogni passo — le rocce di lava aa sono taglienti come vetro rotto, e basta un momento di distrazione per graffiarsi uno stinco. Quando dopo circa tre ore e mezza abbiamo visto la sabbia scura di Playa del Cochino aprirsi tra le colate nere, con l’oceano blu davanti e il nulla assoluto intorno, la fatica è scomparsa di colpo. Siamo rimasti seduti lì un’ora senza dire una parola, a guardare i granchi rossi muoversi tra le pozze di lava e le onde infrangersi sulla roccia. Poi ci siamo guardati e abbiamo detto: “Ne valeva la pena.” Ne è valsa la pena ogni singola volta — ci sono tornato altre due volte, l’ultima nel 2023.

Caratteristiche della spiaggia

Playa del Cochino è una spiaggia di sabbia scura vulcanica mista a scorie e ciottoli basaltici, lunga circa 700 metri e larga fino a 70 metri. Si trova nel municipio di Yaiza, sulla costa ovest di Lanzarote, interamente all’interno del Parco Nazionale di Timanfaya.

Il paesaggio è di quelli che restano impressi. La spiaggia si apre ai piedi di colate laviche solidificate — il nero della roccia vulcanica domina tutto, interrotto solo dal bianco della schiuma delle onde e dal blu intenso dell’Atlantico. Intorno alla spiaggia, il suolo è di cordada volcánica (lava a corde), con pozze naturali (charcos) che si riempiono con l’alta marea. Una capanna rudimentale costruita con legni portati dal mare, corde e reti da pesca segna l’arrivo alla spiaggia — l’unico segno di presenza umana.

Nonostante sembri un paesaggio morto, osservando con attenzione si scopre una vita sorprendente: granchi rossi tra le rocce, patelle e burgados (lumachine di mare) sugli scogli, attinie colorate nelle pozze (chiamate comunemente “alghe” ma in realtà sono animali del gruppo delle actiniae, anemoni di mare — reagiscono al tocco e si attaccano alle dita, rilasciando un leggero veleno urticante non pericoloso per l’uomo). Sulle scogliere circostanti nidificano specie marine protette: berte cenerine (pardelas), petrelli di Bulwer e uccelli delle tempeste di Madeira — uccelli pelagici che qui hanno avuto pochissima interazione con l’uomo.

⚠️ Sicurezza e balneazione

Playa del Cochino non è una spiaggia per fare il bagno. Il mare è quasi sempre agitato, con onde forti e correnti generate dall’esposizione diretta all’Atlantico aperto sulla costa ovest.

FattoreCondizioni
Correnti🔴 Forti — costa esposta all’Atlantico aperto
Onde🔴 Alte e frequenti, mare quasi sempre mosso
FondaleRoccioso con scorie vulcaniche sommerse
Vento🔴 Forte e costante (alisei da nord-est)
Bagnino❌ Non presente
Rocce⚠️ Lava affilata sulla battigia e in acqua
Copertura telefonica❌ Assente nella maggior parte del percorso
Soccorso🔴 Raggiungibile solo a piedi — nessun accesso veicoli

Lo dico per esperienza diretta: anche nei giorni che sembrano calmi, le onde possono arrivare all’improvviso con forza considerevole. Le rocce vulcaniche in acqua sono affilate e nascoste sotto la schiuma — un taglio è facile, e qui non c’è nessuno che ti medica. Se vuoi bagnarti i piedi, limitati alle pozze naturali sulla lava, dove l’acqua è bassa e ferma. In mare aperto: no.

Servizi disponibili

ServizioDisponibilitàAlternativa
Ristoranti/bar❌ AssentiEl Golfo (7+ km)
Acqua potabile❌ AssentePorta almeno 3 litri a persona
Servizi igienici❌ AssentiEl Golfo
Ombra naturale❌ NessunaNessuna soluzione — il sole batte tutto il giorno
Cestini rifiuti❌ AssentiRiporta tutto con te
Segnaletica sentiero⚠️ MinimaCairns (cumuli di pietre) e tracce GPS

Zero servizi. Zero ombra. Zero soccorso. Porta tutto quello che ti serve: acqua abbondante (almeno 3 litri — in estate anche 4), cibo, protezione solare, scarpe da trekking robuste (non sandali, non scarpe da ginnastica leggere), e un kit di pronto soccorso basico con cerotti e disinfettante per le inevitabili abrasioni sulla lava.

A chi è adatta

Tipo di visitatoreAdatta?Perché
Escursionisti esperti✅ PerfettaTrekking impegnativo su terreno vulcanico con panorami unici
Fotografi✅ PerfettaContrasto nero/blu/bianco straordinario, luce potentissima
Naturisti✅ SìIsolamento totale, nessuna affluenza
Amanti della geologia✅ MoltoColate laviche del XVIII secolo, strutture costiere uniche
Birdwatcher✅ SìNidificazione berte, petrelli, uccelli delle tempeste
Famiglie con bambini❌ NoPercorso troppo lungo e pericoloso, nessun servizio, mare pericoloso
Nuotatori❌ NoCorrenti forti, rocce sommerse, nessun soccorso
Mobilità ridotta❌ NoTerreno di lava frantumata, nessun sentiero accessibile

Come arrivare: la Ruta del Litoral

Playa del Cochino si raggiunge esclusivamente a piedi, percorrendo la Ruta Larga del Litoral del Parco Nazionale di Timanfaya. Non esiste accesso in auto, in bicicletta o con altri mezzi. È una delle pochissime zone del Timanfaya percorribili a piedi liberamente, grazie alla Ley de Costas che garantisce l’accesso al demanio pubblico costiero.

La ruta completa

Il sentiero costiero del Timanfaya collega El Golfo (sud) con Playa de la Madera (nord) per circa 12 km lineari lungo la costa. Il tragitto completo andata e ritorno supera i 24 km. Playa del Cochino si trova più o meno a metà percorso — a circa 7 km da El Golfo.

Punto di partenzaDistanza fino a Playa del CochinoTempo stimato (solo andata)Difficoltà
El Golfo (sud)~7 km3-4 ore🔴 Alta
Playa de la Madera (nord)~6 km2,5-3,5 ore🔴 Alta
Il sito ufficiale dei Parchi Nazionali raccomanda il tratto nord (da Playa de la Madera) come “meno transitato e più selvaggio”.

Informazioni essenziali per il trekking

Accesso: libero, senza permesso né guida. Si cammina sul demanio pubblico costiero. È vietato deviare dal sentiero verso l’interno del parco.

Terreno: malpaís — lava di tipo “aa” (superficie frammentata, aspra, tagliente). Il terreno è relativamente pianeggiante ma la lava frantumata rende ogni passo instabile. Servono scarponi da trekking robusti con suola spessa — non esagero, la lava taglia letteralmente le suole sottili. Il sito ufficiale specifica “requiere el uso de botas”.

Quando andare: la mattina presto è il momento migliore. In estate il calore riflesso dalla lava nera è feroce — nelle zone riparate dal vento, tra le colate, la temperatura sale parecchio anche nelle giornate ventose. In inverno il rischio è opposto: il mare agitato può bagnare il sentiero in alcuni tratti durante l’alta marea. Controllare lo stato del mare prima di partire.

Da El Golfo: si parte dal parcheggio del paese, seguendo il sentiero costiero che passa prima da Playa del Paso (circa 3 km). Dopo Playa del Paso il sentiero si fa più impegnativo e il paesaggio più selvaggio. Il bivio per Playa del Cochino è segnalato. Il tratto El Golfo → Playa del Paso è anche percorribile con una visita guidata gratuita (ruta corta del litoral: 2,8 km, 3 ore, con guida — prenotazione obbligatoria su reservasparquesnacionales.es, posti limitatissimi, si esauriscono in minuti).

Consiglio personale: parti da El Golfo alle 7:30-8:00 del mattino. Conta 3-4 ore per arrivare a Playa del Cochino con le soste per le foto (ne farai molte — il paesaggio è ipnotico). Fermati alla spiaggia un’ora, poi torna indietro. Sarai a El Golfo per pranzo tardi — e te lo sarai guadagnato. Porta pantaloni lunghi leggeri: la lava che sporge ai lati del sentiero graffia le gambe scoperte, come mi hanno saggiamente consigliato le guide del parco.

La spazzatura portata dall’Atlantico

Playa del Cochino ha un lato amaro. Essendo esposta direttamente alle correnti atlantiche, la spiaggia raccoglie una quantità considerevole di rifiuti marini — plastica, bottiglie, reti da pesca, corde, contenitori industriali. Non è colpa di nessuno a Lanzarote: è l’oceano che porta qui i detriti da migliaia di chilometri.

La prima volta che ci sono arrivato è stato un pugno allo stomaco: un posto così remoto, così bello, così selvaggio, con frammenti di plastica colorata sparsi sulla sabbia nera. La quantità varia con le stagioni e le correnti — a volte è peggio, a volte la spiaggia è più pulita. Alcuni escursionisti portano un sacchetto in più per raccogliere qualcosa durante il ritorno, e lo considero un gesto minimo di rispetto verso un posto che regala molto e non chiede niente.

Il contesto: le eruzioni del Timanfaya

Per capire Playa del Cochino bisogna capire cosa è successo qui. Il 1° settembre 1730 la terra si aprì a Timanfaya — l’inizio di sei anni di eruzioni che seppellirono dieci villaggi e coprirono un quarto dell’isola di lava. La documentazione del parroco Lorenzo Curbelo è il racconto più vivido: “una enorme montagna si levò dal seno della terra.” Le colate raggiunsero la costa ovest, riversandosi nell’oceano e creando questa nuova linea costiera — la stessa su cui cammini oggi.

Le strutture che vedi lungo il sentiero — archi di lava, canali scavati dal mare, scogliere frastagliate — sono il risultato del contatto tra lava incandescente e acqua fredda dell’Atlantico. In alcuni punti la lava ha formato jameos (tunnel collassati) che si aprono direttamente sul mare, dove l’acqua entra con violenza creando geyser di schiuma bianca. Camminare qui è camminare nella geologia viva.

Spiagge e attrazioni vicine

LuogoDistanza da Playa del CochinoCaratteristica
Playa del Paso~4 km (verso El Golfo)Spiaggia nera isolata, più accessibile, stessa ruta del litoral
El Golfo e Charco de los Clicos~7 kmLago verde vulcanico, villaggio di pescatori, ristoranti di pesce
Los Hervideros~10 km (in auto da El Golfo)Scogliere laviche dove il mare entra nelle grotte con violenza spettacolare
Playa de la Madera~6 km (verso nord)Fine della ruta del litoral, accesso da Mancha Blanca/Tinajo

La combinazione perfetta per una giornata: trekking mattutino da El Golfo a Playa del Cochino e ritorno (6-7 ore totali), poi pranzo a base di pesce fresco nei ristoranti sul lungomare di El Golfo, e nel pomeriggio una visita al Charco de los Clicos (il lago verde) e a Los Hervideros. Vulcani la mattina, pesce a pranzo, scogliere il pomeriggio — una delle giornate più complete che puoi vivere a Lanzarote.

Mappa

Domande frequenti su Playa del Cochino

Serve un permesso per raggiungere Playa del Cochino?

No. La Ruta Larga del Litoral è ad accesso libero, senza permesso e senza guida. Si cammina sul demanio pubblico costiero (Ley de Costas). È vietato deviare dal sentiero verso l’interno del parco. Esiste anche una ruta corta guidata (El Golfo → Playa del Paso, 2,8 km) che richiede prenotazione su reservasparquesnacionales.es, ma non raggiunge Playa del Cochino.

Quanto tempo ci vuole per arrivare a Playa del Cochino?

Da El Golfo: circa 3-4 ore di cammino per 7 km su terreno di lava. Da Playa de la Madera (nord): circa 2,5-3,5 ore per 6 km. Il percorso completo del litoral (El Golfo → Playa de la Madera) è di circa 12 km. Playa del Cochino si trova a metà percorso. Calcola 6-8 ore totali per andata e ritorno da El Golfo con sosta alla spiaggia.

Si può fare il bagno a Playa del Cochino?

Fortemente sconsigliato. Il mare è quasi sempre agitato con correnti forti e onde alte. Il fondale è roccioso con lava sommersa affilata. Non ci sono bagnini e il soccorso è raggiungibile solo a piedi. Si può al massimo bagnare i piedi nelle pozze naturali (charcos) che si formano sulla lava durante l’alta marea.

Che scarpe servono per la ruta del litoral del Timanfaya?

Scarponi da trekking robusti con suola spessa sono obbligatori. Il sito ufficiale del Parco Nazionale specifica “requiere el uso de botas”. La lava di tipo aa è frammentata e affilata — può tagliare suole sottili e graffiare le gambe. Sandali, scarpe da ginnastica e scarpe aperte sono assolutamente inadeguati. Consigliati anche pantaloni lunghi leggeri.

Perché c’è spazzatura a Playa del Cochino?

La spiaggia è esposta alle correnti atlantiche che trasportano rifiuti marini (plastica, reti, contenitori) da migliaia di chilometri. Non è inquinamento locale ma un problema oceanico globale. La quantità varia con le stagioni e le correnti. Alcuni escursionisti portano un sacchetto extra per raccogliere rifiuti durante il ritorno.

Playa del Cochino non è per tutti, e va bene così. È per chi non ha paura di sudare, di camminare su rocce affilate per ore, di arrivare in un posto dove il telefono non prende e non c’è nessuno a portata di voce. In cambio ti regala qualcosa che pochissime spiagge al mondo possono offrire: la sensazione di essere completamente solo in un paesaggio che sembra precedere l’umanità. Ogni volta che ci torno, quando vedo quella striscia di sabbia scura apparire tra la lava nera, penso la stessa cosa: Lanzarote è un’isola che nasconde i suoi tesori migliori a chi ha la pazienza di cercarli.

Per scoprire gli altri sentieri del Timanfaya, consulta la guida completa agli itinerari tra le lave del Timanfaya.

Gabriele - Visitare Lanzarote

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