La prima volta che ho degustato un calice di Malvasía Volcánica a Lanzarote, seduto sulla terrazza di una bodega con vista sui campi di cenere nera punteggiati di verde, ho capito che stavo assaggiando qualcosa di unico al mondo. Non solo per il sapore minerale e complesso, ma per la storia di resilienza che ogni sorso raccontava: quella di un popolo che dopo le devastanti eruzioni vulcaniche del 1730-1736 ha trasformato un paesaggio lunare in uno dei vigneti più straordinari del pianeta.
Il vino di Lanzarote nasce dalla viticultura heroica praticata nella regione di La Geria, dove oltre 300.000 hoyos (buche coniche) scavati a mano nella cenere vulcanica e protetti da 100.000 muretti semicircolari in pietra lavica creano un paesaggio riconosciuto come SIPAM (Sistema Importante del Patrimonio Agricolo Mondiale). Oggi la Denominazione di Origine Lanzarote conta 42 bodegas, 1.861 viticoltori e oltre 1.900 ettari coltivati, con la Malvasía Volcánica che rappresenta il 72% della produzione.
La Geria: un paesaggio viticolo unico al mondo

La Geria è molto più di una zona vinicola: è il risultato di secoli di ingegno contadino contro le avversità. Quando le eruzioni del Timanfaya (1730-1736) seppellirono un quarto dell’isola sotto strati di lava e cenere, i lanzaroteños scoprirono che sotto il picón (lapillo vulcanico) il terreno fertile conservava l’umidità del rocío (rugiada) e delle scarse piogge – appena 150 mm annui.
Nacque così la tecnica dell’enarenado: scavare hoyos (buche) di 2-3 metri di profondità e fino a 8 metri di diametro nella cenere vulcanica, fino a raggiungere il suolo fertile sottostante. Ogni hoyo ospita una singola vite, protetta dai venti alisei da un soco (muretto semicircolare) costruito pietra su pietra con la lava estratta durante lo scavo. Questo sistema, unico al mondo, non permette l’uso di macchinari: tutto il lavoro – dalla potatura alla vendemmia – avviene rigorosamente a mano.
Il Paesaggio Protetto de La Geria si estende per 5.255 ettari tra i comuni di Yaiza, Tías, San Bartolomé, Tinajo e Teguise. Purtroppo, secondo i dati del Governo delle Canarie del 2025, circa il 15% della superficie (237 ettari) si trova in stato di abbandono – una sfida che le istituzioni stanno affrontando con investimenti significativi: nel 2025 il Cabildo ha destinato 627.116 euro in sovvenzioni a 342 beneficiari per sostenere la viticoltura eroica.
Denominazione di Origine Lanzarote: garanzia di qualità dal 1993

La Denominación de Origen Protegida Vinos de Lanzarote è stata istituita nel 1993. Il Consejo Regulador certifica l’origine e garantisce la qualità dei vini attraverso controlli rigorosi sulle zone di coltivazione, i metodi di elaborazione, i rendimenti per ettaro e le caratteristiche organolettiche. La controetichetta del Consejo Regulador rappresenta una garanzia inequivocabile di qualità e autenticità.
I numeri della vendemmia 2024, classificata come “molto buona” dal Consejo Regulador, testimoniano la vitalità del settore:
| Parametro | Dato 2024 |
|---|---|
| Viticoltori registrati | 1.861 |
| Superficie coltivata | oltre 1.900 ettari |
| Produzione uva | 1.380.245 kg |
| Bodegas attive | 42 (erano 16 nel 2015) |
| Varietà principale | Malvasía Volcánica (72%) |
Le tre zone di produzione
La Denominazione di Origine copre l’intera isola, ma si distinguono tre zone principali:
- La Geria: il cuore pulsante della viticoltura lanzaroteña, situata tra i comuni di Yaiza e Tías nelle vicinanze del Parco Nazionale di Timanfaya. Qui la copertura di cenere vulcanica è più profonda e il sistema di coltivazione in hoyo raggiunge la massima espressione.
- Masdache: la zona più estesa, situata nel centro dell’isola a nord de La Geria. Comprende i vigneti dei comuni di Tías, Masdache, San Bartolomé e Tinajo.
- Ye-Lajares: nel nord dell’isola, tra Haría e Teguise, sulle pendici del Risco de Famara e nel malpaís de La Corona.
Le varietà di uva: la Malvasía Volcánica regina indiscussa

La Malvasía Volcánica è la varietà simbolo di Lanzarote, un incrocio autoctono delle Canarie tra Marmajuelo (uva bianca dalla buccia pesca) e Malvasía Aromática. Rappresenta il 72% della produzione e dà origine a vini bianchi di straordinaria complessità: note di lime, pera, frutto della passione, una mineralità vulcanica distintiva, finocchio selvatico e sentori floreali delicati.
Le viti di Lanzarote sono prefillosseriche, piantate a piede franco (senza portainnesto) – una rarità mondiale resa possibile dall’isolamento dell’isola e dal terreno vulcanico ostile al parassita che devastò i vigneti europei nell’Ottocento. Alcune cepas hanno oltre 150 anni di età.
Varietà autorizzate dalla DO
| Uve bianche | Uve nere |
|---|---|
| Malvasía Volcánica (72%) | Listán Negro (10%) |
| Diego (5%) | Negramoll |
| Listán Blanco (4,5%) | Syrah (2%) |
| Moscatel de Alejandría (3%) | |
| Burrablanca | |
| Breval | |
| Pedro Ximénez | |
| Vijariego |
Tipologie di vino prodotte a Lanzarote
Le bodegas lanzaroteñas producono un’ampia gamma di vini, tutti con la distintiva impronta minerale e salina conferita dal terroir vulcanico e dai venti alisei carichi di salsedine.
Vini bianchi (11,5-12% Vol.)
Sono la produzione principale dell’isola, con la Malvasía Volcánica come protagonista assoluta:
- Malvasía seco: il più diffuso, con note agrumate, minerali e finale leggermente ammandorlato
- Malvasía semidolce: equilibrio perfetto tra dolcezza residua e acidità vibrante
- Malvasía dolce: voluttuoso, con sentori di miele e frutta matura
- Malvasía fermentato in botte: maggiore complessità con note tostate
- Diego secco: fresco e aromatico
- Moscatel: aromatico e dolce, molto apprezzato come vino da dessert
- Vino liquoroso Moscatel: intenso e concentrato
I vini bianchi si abbinano magnificamente ai formaggi di Lanzarote, al pesce fresco e ai frutti di mare.
Vini rosati (12,5-13% Vol.)

Prodotti principalmente con Listán Negro, i rosati lanzaroteños vantano aromi piacevoli e sapori fruttati. Perfetti con pasta, insalate e piatti tipici come il sancocho canario.
Vini rossi (13% Vol.)
Elaborati principalmente con Listán Negro e in alcuni casi con Syrah o Tinta Negra Mole:
- Tinto tradizionale: giovane e fruttato
- Tinto barrica: affinato in legno, più strutturato
- Tinto macerazione carbonica: fresco e aromatico
Si abbinano perfettamente con carni, formaggio stagionato dell’isola e salumi.
Spumanti (11% Vol.)
Elaborati con Malvasía Volcánica con metodo tradizionale: colore giallo intenso, bollicine fini e persistenti, profumo di frutta fresca e fiori bianchi. Una nicchia in crescita che sta conquistando sempre più estimatori.
Le bodegas da visitare: un viaggio nel vino vulcanico
La Ruta del Vino lungo la strada LZ-30 offre un’esperienza enoturistica unica, con cantine storiche e moderne che aprono le porte ai visitatori per degustazioni, visite guidate e abbinamenti gastronomici.
Bodegas El Grifo: 250 anni di storia
El Grifo (fondata nel 1775) è la bodega più antica delle Canarie e tra le dieci più antiche di Spagna. Gestita dalla famiglia Otamendi da quattro generazioni, conserva ancora due antiche botti di Malvasía del 1881 e un museo del vino con oltre 500 pezzi storici. Il logo fu disegnato da César Manrique, amico di famiglia, raffigurante il mitico grifone che custodiva i vini di Dioniso.
Nel 2025, El Grifo ha celebrato il suo 250° anniversario ricevendo il Premio Excelencia Turística dal Governo delle Canarie e una medaglia d’oro al Syrah du Monde 2025 per il Reserva de Familia 2021. La bodega dispone ora anche di un boutique hotel di 12 camere nell’antica casa padronale.
Informazioni pratiche: visite guidate giornaliere con degustazione, museo del vino, ristorante, hotel. Carretera LZ-30 km 11, San Bartolomé.
Bodega Stratvs: modernità e tradizione
Situata a Yaiza, Stratvs è una delle bodegas più grandi dell’isola con oltre 50 ettari di vigneti. Offre un’ampia varietà di vini (bianchi, rosati, rossi) e un’esperienza enoturistica completa con degustazioni flessibili, ristorante con vista spettacolare e negozio di prodotti locali. Il sabato mattina propone musica dal vivo e tapas.
Bodega La Geria
Nel cuore del paesaggio protetto, la Bodega La Geria vanta un’architettura a forma di chiesa perfettamente integrata nel paesaggio vulcanico. Coltiva cepas centenarie e offre visite guidate giornaliere, la Taberna La Cepa con vista panoramica e un’enoteca fornita.
Bodegas Rubicón
Con una storia che risale al XVI secolo, Rubicón si trova di fronte a La Geria. Oltre alla visita della casa antica e della cantina, offre ristorante panoramico ed enoteca. Accesso gratuito tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00.
Bodegas Los Bermejos
A San Bartolomé, Los Bermejos è rinomata per i vini di alta qualità da uve autoctone. Il Malvasía Volcánica Seco 2024 ha ottenuto 93 punti dalla critica John Gilman. Offre sala degustazione e negozio.
Bodegas Vega de Yuco
Collabora con oltre 250 piccoli viticoltori locali e ha recentemente partecipato a missioni commerciali negli Stati Uniti. La domanda supera spesso l’offerta: nelle annate scarse vende i vini con sistema di quote.
Bodega La Florida
A San Bartolomé, conserva un antico torchio e ospita il drago più antico di Lanzarote – un albero centenario che rende il luogo particolarmente suggestivo per eventi e matrimoni.
La vendemmia: un rituale che inizia a fine luglio
La vendemmia a Lanzarote è tra le più precoci d’Europa, iniziando tipicamente alla fine di luglio quando nel resto della Spagna mancano ancora mesi al raccolto. È un lavoro esclusivamente manuale, reso necessario dall’impossibilità di utilizzare macchinari tra gli hoyos.
Gli agricoltori iniziano la raccolta nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più fresche. Ogni grappolo viene tagliato a mano, selezionando ed eliminando gli acini difettosi per garantire la massima qualità della materia prima. Le cassette da 20 kg devono poi essere trasportate a spalla fino ai veicoli, spesso parcheggiati a distanza.
Questa agricoltura heroica – così definita per le condizioni estreme in cui opera – soffre purtroppo della mancanza di ricambio generazionale. Le istituzioni stanno intensificando gli sforzi per valorizzare e sostenere economicamente chi mantiene viva questa tradizione unica.
Eventi enogastronomici 2026
Wine Run Lanzarote 2026: 13-14 giugno
La Wine Run Lanzarote è diventata uno degli eventi sportivi ed enoturistici più attesi dell’isola, combinando sport, gastronomia e paesaggio nel cuore de La Geria. L’edizione 2026 si svolgerà il 13-14 giugno:
- Sabato 13 giugno: Festival del Vino a Uga con degustazioni da oltre 15 bodegas, gastronomia locale, musica dal vivo e Wine Run Kids per i più piccoli
- Domenica 14 giugno: Carrera del Vino con tre modalità – corsa lunga (23 km), corsa corta (12 km) e camminata (12 km). Include anche la modalità Joëlette per persone con mobilità ridotta
Particolarità unica: i vincitori ricevono come trofeo il loro peso corporeo in litri di vino! Iscrizioni su www.sipamlanzarote.com/winerun.
Semana Malvasía 2025: 3-9 novembre
L’11ª edizione della Semana Malvasía si terrà dal 3 al 9 novembre 2025, organizzata dal Consejo Regulador. Una settimana di eventi che celebrano il vino lanzaroteño con:
- Laboratori enoartistici
- Degustazioni guidate e maridajes
- Esperienze enofotografiche
- Racconti e leggende accompagnati da vini
- Ruta del Vino con visita a tre bodegas emblematiche
- Menu ConVinados nei ristoranti partner
Informazioni: www.semanamalvasia.com
Sonidos Líquidos: musica tra i vigneti
Il festival Malvasía Volcánica Weekend trasforma le bodegas de La Geria in palcoscenici per concerti di artisti internazionali. Un’esperienza che unisce musica dal vivo, vini eccellenti e il paesaggio vulcanico più suggestivo dell’isola.
Riconoscimenti e premi internazionali
I vini di Lanzarote hanno conquistato riconoscimenti prestigiosi nei concorsi internazionali:
- El Grifo Canari: medaglia d’oro International Wine & Spirits Competition (miglior vino della categoria)
- El Grifo Reserva de Familia 2021: medaglia d’oro Syrah du Monde 2025
- El Grifo 250 Aniversario Malvasía Volcánica Lías 2018: 94 punti Tim Atkin MW
- Los Bermejos Malvasía Volcánica 2024: 93 punti John Gilman
- Vega de Yuco: due medaglie International Wine Awards
- Stratvs: multiple medaglie Berliner Wein Trophy e Concurso Vinos de Canarias
Nel 2025, Bodegas El Grifo ha ricevuto il Premio Excelencia Turística dal Governo delle Canarie per il suo impatto globale e la dedizione a pratiche sostenibili.
Letteratura e personalità illustri
La fama del vino Malvasía di Lanzarote ha radici antiche. Il monarca illuminato Carlo III ne era estimatore, così come scrittori del calibro di Walter Scott, Carlo Goldoni e lo stesso William Shakespeare, che cita la Malvasia in diverse opere.
In tempi più recenti, il Premio Nobel José Saramago e il poeta José Hierro frequentarono le bodegas dell’isola – El Grifo ha dedicato loro vini commemorativi. Chef stellati come i fratelli Roca, Ferran Adrià e José Andrés hanno visitato le cantine lanzaroteñas, con quest’ultimo che ha dedicato un episodio della sua serie sulla gastronomia spagnola all’isola.
Consigli pratici per degustare i vini di Lanzarote
Abbinamenti consigliati
| Tipo di vino | Abbinamento ideale |
|---|---|
| Malvasía seco | Pesce fresco, frutti di mare, formaggio fresco di capra |
| Malvasía semidolce | Paté, foie gras, formaggi erborinati |
| Malvasía dolce | Dolci tradizionali, frutta secca |
| Moscatel | Dessert, cioccolato |
| Rosato | Sancocho canario, pasta, insalate |
| Tinto | Carni rosse, formaggio stagionato, salumi |
Dove acquistare
Oltre alle bodegas stesse, i vini DO Lanzarote sono disponibili nei Centros de Arte, Cultura y Turismo (CACT) dell’isola, che nel 2024 hanno venduto 21.511 bottiglie con una distribuzione equa tra tutte le 23 bodegas rappresentate. Nel 2025 le vendite sono in ulteriore crescita, con previsioni di superare le 30.000 bottiglie.
Domande frequenti sul vino di Lanzarote
Qual è il vino più tipico di Lanzarote?
La Malvasía Volcánica è il vino simbolo dell’isola, rappresentando il 72% della produzione. È un vino bianco dalla distintiva mineralità vulcanica, con note di agrumi, frutta tropicale e un caratteristico finale ammandorlato.
Perché i vigneti di Lanzarote sono coltivati in buche?
Gli hoyos (buche) permettono alle radici di raggiungere il terreno fertile sotto la cenere vulcanica. Il picón (lapillo) conserva l’umidità del rocío e delle scarse piogge, mentre i muretti semicircolari proteggono le viti dai forti venti alisei.
Qual è la bodega più antica di Lanzarote?
Bodegas El Grifo, fondata nel 1775, è la cantina più antica delle Canarie e tra le dieci più antiche di Spagna ancora in attività. Nel 2025 ha celebrato il suo 250° anniversario.
Quando si svolge la vendemmia a Lanzarote?
La vendemmia inizia tipicamente a fine luglio, rendendola tra le più precoci d’Europa. È interamente manuale a causa dell’impossibilità di utilizzare macchinari tra gli hoyos.
Si possono visitare le bodegas di Lanzarote?
Sì, la maggior parte delle bodegas offre visite guidate e degustazioni. Molte dispongono anche di ristoranti e negozi. La Ruta del Vino lungo la LZ-30 attraversa le principali cantine della zona de La Geria.
Ultimo aggiornamento: gennaio 2026