Casa Roja di Arrieta

Casa Roja di Arrieta: la Storia di Juanita e della Casa più Insolita di Lanzarote

Sul lungomare di Arrieta, piccolo villaggio di pescatori nel nord di Lanzarote, c’è una casa che non somiglia a nessun’altra dell’isola. Mentre tutto intorno è bianco — il bianco lanzaroteño voluto da César Manrique, quello delle case basse con finestre verdi o blu — la Casa Roja rompe ogni regola: facciata rossa e multicolore, tetto a pagoda che ricorda l’Oriente, dimensioni che sembrano quelle di una casa delle bambole affacciata sull’oceano.

Dietro questa architettura fiabesca si nasconde una delle storie più commoventi di Lanzarote. La casa fu costruita nel 1916 da un padre emigrante tornato dall’Argentina, per una figlia malata di tubercolosi che non riuscì a guarire. Si chiamava Juanita, e il suo nome originale — La Juanita — è quello che il padre volle dare alla casa, chiedendo nel testamento che non venisse mai cambiato. Il tempo, però, ha fatto il suo corso: oggi tutti la conoscono come Casa Roja (per il colore) o Casa China (per la forma del tetto), e pochissimi ricordano la ragazza per cui fu costruita.

Mi sono fermato davanti alla Casa Roja per la prima volta nel 2016. Stavo visitando i pueblos del nord per scattare fotografie e quella sagoma colorata mi ha bloccato d’istinto — spicca così tanto tra le case bianche di Arrieta che è impossibile non notarla. Solo dopo ho scoperto la storia di Juanita, e da allora ci torno ogni volta che passo da Arrieta. Non per la casa in sé, che oggi è una proprietà privata e non si visita, ma per quel senso di malinconia dolce che emana il luogo — un padre che costruisce una casa delle bambole sul mare per la figlia malata, sapendo forse che non sarebbe bastato.

Casa Roja de Arrieta, la caratteristica casa colorata con tetto a pagoda sul lungomare di Arrieta, Lanzarote
La Casa Roja (Casa China) di Arrieta, con il suo inconfondibile tetto a pagoda e la facciata multicolore

La storia: Don Juan, l’Argentina e la figlia Juanita

Don Juan de León Perdomo, originario di Haría (il comune a cui Arrieta appartiene), emigrò in Argentina alla fine del XIX secolo. Come molti canari dell’epoca, andò a “hacer las Américas” — cercare fortuna nel Nuovo Mondo. E la trovò: fece fortuna vendendo grano, si sposò e ebbe due figli.

Una dei suoi figli era Juana de León Alemán, nata nel 1904. Tutti la chiamavano Juanita. La ragazza si ammalò di tubercolosi — una malattia che all’inizio del Novecento era ancora spesso fatale. I medici consigliarono ai genitori che lo iodio marino potesse aiutare la sua ripresa. Don Juan decise di tornare a Lanzarote con la famiglia, convinto che l’aria fresca dell’Atlantico avrebbe fatto ciò che la medicina non poteva.

Nel 1916 acquistò un vecchio casale quasi in rovina sulla costa di Arrieta e lo trasformò in qualcosa di unico: una casa che sembrava uscita da un libro di fiabe, con il tetto a pagoda, la facciata dipinta di rosso vivo e dettagli che — si dice — volevano ricordare una casa delle bambole, per regalare alla figlia malata un posto dove sentirsi in un mondo diverso. La chiamò “La Juanita”, in suo onore. Qualcuno la chiamava anche “Hotelito Juanita”.

La vicinanza con il mare e l’aria salata non bastarono. Dopo cinque anni ad Arrieta, Juanita morì nel 1921, a soli 17 anni. Fu sepolta nel cimitero di Haría, il paese d’origine della famiglia. Nel suo testamento, Don Juan scrisse una richiesta precisa: che il nome “La Juanita” non venisse mai cambiato e che la proprietà non uscisse mai dalla famiglia.

La casa: architettura e nomi

Ciò che rende la Casa Roja un unicum a Lanzarote è proprio la sua totale diversità rispetto all’architettura tradizionale dell’isola. L’estetica lanzaroteña — imposta e codificata da César Manrique — prevede case bianche, basse, con finestre e porte verdi o blu, integrate nel paesaggio vulcanico. La Casa Roja viola ogni regola: facciata rosso acceso con elementi multicolori, tetto a pagoda con linee curve che richiamano l’architettura orientale, e dimensioni che — pur essendo quelle di una normale abitazione — danno l’impressione di una casa in miniatura vista da vicino.

Nel corso di un secolo, la casa ha accumulato diversi nomi:

NomeOrigine
La JuanitaIl nome originale, dato dal padre in onore della figlia. Oggi quasi dimenticato
Casa RojaPer il colore rosso acceso della facciata — il nome più usato attualmente
Casa ChinaPer la forma del tetto a pagoda, che ricorda l’architettura cinese
Casa de los ColoresPer la facciata multicolore, usato soprattutto nei media spagnoli
Hotelito JuanitaSoprannome affettuoso usato localmente in passato

Qualunque nome usiate, la troverete: è l’unica casa non bianca sull’intero litorale nord di Lanzarote.

Dopo Juanita: il museo africano e la casa oggi

Dopo la morte di Juanita, la proprietà restò alla famiglia come richiesto nel testamento di Don Juan. Ma col passare dei decenni la casa si deteriorò progressivamente, esposta al vento e alla salsedine del mare.

A un certo punto fu adibita a Museo Africano — il primo delle Canarie, secondo la fonte patrimonioafricanocanarias.com. L’iniziativa però non prosperò e il museo chiuse. Intorno al 2000 la casa fu restaurata e oggi è una proprietà privata che occasionalmente viene affittata come casa vacanze. Non è aperta al pubblico e non si può visitare internamente — ma questo non impedisce a centinaia di visitatori di fermarsi ogni anno sul lungomare di Arrieta per fotografarla dall’esterno.

L’ultima volta che sono passato, nel 2024, la casa appariva in buone condizioni esterne — la facciata rossa era vivace, il tetto integro. Rispetto alle foto che avevo visto degli anni ’90, quando sembrava a un passo dal crollo, il restauro ha fatto un buon lavoro. Il contrasto con le case bianche circostanti resta potente come il primo giorno.

Visitare la Casa Roja: informazioni pratiche

InformazioneDettaglio
IndirizzoCalle los Morros 74, 35542 Arrieta, Lanzarote
Visita interna❌ No — proprietà privata
Visita esterna✅ Sì — visibile liberamente dal lungomare
CostoGratuito (vista dall’esterno)
Tempo necessario10-15 minuti per foto e passeggiata
ParcheggioDisponibile lungo il lungomare di Arrieta
Orario miglioreTramonto — la luce calda esalta i colori della facciata

La Casa Roja non è un’attrazione da mettere al centro della giornata — è una tappa di passaggio perfetta da combinare con altri luoghi del nord. La visita si esaurisce in pochi minuti: scendi dalla macchina, cammini lungo gli scogli fino alla casa, fai qualche foto e riparti. Ma quei pochi minuti valgono la pena, soprattutto se conosci la storia.

Cosa vedere nei dintorni

La Casa Roja è un punto di passaggio naturale sulla strada verso le attrazioni principali del nord dell’isola. Ecco cosa combinare nella stessa giornata:

  • Playa de La Garita — la spiaggia di Arrieta, a pochi passi dalla Casa Roja. Sabbia dorata, acque calme, ideale per famiglie. Uno dei pochi ristoranti sul mare dell’isola (El Charcón) è proprio qui.
  • Jameos del Agua — il capolavoro di César Manrique ricavato in un tunnel lavico, a 5 minuti in auto. La piscina illuminata dentro la grotta è uno degli scenari più fotografati di Lanzarote.
  • Cueva de los Verdes — la grotta vulcanica più lunga di Lanzarote (6 km di tunnel), a 7 minuti in auto. Visita guidata di 50 minuti con un colpo di scena finale che non rovino.
  • El Charcón di Arrieta — una piscina naturale scavata nella roccia lavica ai piedi della Casa Roja. Con la marea giusta si forma una pozza di acqua calma perfetta per un bagno.
  • Haría — il “valle delle mille palme” dove è sepolto César Manrique e dove la famiglia di Don Juan aveva le sue origini. A 15 minuti in auto da Arrieta, merita una visita per il mercatino artigianale del sabato mattina.

L’itinerario che consiglio — e che ho fatto più volte con amici in visita — è: mattina a Jameos del Agua e Cueva de los Verdes, pranzo ad Arrieta con vista mare (El Charcón o uno dei ristoranti sul porto), passeggiata alla Casa Roja e Playa de La Garita nel pomeriggio, poi proseguire verso il Mirador del Río per il tramonto. In una giornata copri i punti più belli del nord.

Come arrivare

Arrieta si trova sulla costa nord-orientale di Lanzarote, nel municipio di Haría.

  • In auto da Arrecife: circa 25 minuti via LZ-1 direzione nord, poi LZ-401 verso Arrieta. Parcheggio gratuito lungo il lungomare.
  • In auto da Costa Teguise: circa 20 minuti via LZ-1.
  • In auto da Playa Blanca: circa 50 minuti via LZ-2 poi LZ-1.
  • Autobus (guagua): linea 7 Arrecife → Órzola, fermata Arrieta. Frequenza: circa ogni 2 ore. Durata: 35 minuti da Arrecife.

La Casa Roja è sulla strada per Órzola (porto per La Graciosa) e per Jameos del Agua / Cueva de los Verdes — fermarsi ad Arrieta non richiede deviazioni se stai già andando in quella direzione.

Mappa

Domande frequenti sulla Casa Roja di Arrieta

Si può visitare la Casa Roja di Arrieta?

No, la Casa Roja è una proprietà privata e non è aperta al pubblico. Si può ammirare liberamente dall’esterno passeggiando lungo il lungomare di Arrieta. La facciata colorata e il tetto a pagoda sono visibili dalla strada e dagli scogli circostanti. Il momento migliore per le foto è al tramonto, quando la luce calda esalta i colori.

Perché la Casa Roja si chiama così?

Il nome Casa Roja (casa rossa) deriva dal colore rosso acceso della facciata, unico sull’intero litorale nord di Lanzarote. Il nome originale era La Juanita, in onore di Juana de León Alemán, la figlia del costruttore che morì di tubercolosi nel 1921 a 17 anni. È chiamata anche Casa China per il tetto a pagoda in stile orientale.

Qual è la storia della Casa Roja?

Fu costruita nel 1916 da Don Juan de León Perdomo, emigrante tornato dall’Argentina dove aveva fatto fortuna. La edificò come una casa delle bambole per la figlia Juanita, malata di tubercolosi, sperando che l’aria di mare la guarisse. Juanita morì nel 1921 a 17 anni. La casa restò alla famiglia, fu brevemente museo africano, e oggi è una proprietà privata restaurata.

Dove si trova la Casa Roja?

In Calle los Morros 74, 35542 Arrieta, sulla costa nord-orientale di Lanzarote (municipio di Haría). Si trova sul lungomare del villaggio, vicino al porto e alla spiaggia Playa de La Garita. Arrieta è sulla strada per Órzola, Jameos del Agua e Cueva de los Verdes.

Cosa vedere ad Arrieta oltre la Casa Roja?

Playa de La Garita (è la spiaggia del villaggio, sabbia dorata e acque calme), El Charcón (piscina naturale nelle rocce vulcaniche), i ristoranti di pesce sul porto. Nei dintorni: Jameos del Agua (5 min in auto), Cueva de los Verdes (7 min) e Haría (15 min), il valle delle mille palme dove è sepolto César Manrique.

La Casa Roja è una di quelle tappe che non trovi nelle guide turistiche principali ma che ti resta impressa. Non per l’architettura in sé — è carina ma piccola — ma per la storia che porta con sé. Un padre che torna dall’Argentina, costruisce una casa delle bambole per la figlia malata e nel testamento chiede che il suo nome non venga mai cambiato. Il nome è cambiato lo stesso, come succede con le cose che il tempo consuma. Ma la casa è ancora lì, rossa e ostinata tra il bianco di Arrieta, a ricordare Juanita a chi sa ascoltare.

Gabriele - Visitare Lanzarote

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Sono Gabriele, il creatore di VisitareLanzarote.it. Condivido consigli, itinerari e segreti per scoprire Lanzarote, dall’arte di César Manrique ai paesaggi vulcanici mozzafiato. Ti accompagno a vivere l’isola come un vero insider! 🌋

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